Associazioni di categoria e sindacati in pressing sul governo: “2 milioni nella legge di bilancio per giro di vite contro illegalità economica”

Associazioni di categoria e sindacati confederali hanno predisposto un emendamento alla legge di bilancio per chiedere 2 milioni di euro di fondi statali necessari ad una serie di azioni contro la piaga dell’illegalità economica, dello sfruttamento lavorativo e della violazione sistematica delle norme sulla sicurezza sul lavoro nel distretto di Prato. Le risorse – che i proponenti auspicano siano poi aumentate con un intervento straordinario di 10 milioni per dare continuità al progetto – dovrebbero servire a mettere in campo un piano operativo denominato “Laboratorio Legalità Prato”. Con tale progetto, CNA Toscana Centro, Confindustria Toscana Nord, Confartigianato Prato, CGIL, CISL e UIL chiedono una serie di azioni:
Creazione di una Task force ispettiva interistituzionale (Ispettorato del Lavoro, Guardia di Finanza, INPS, INAIL, ASL, mediatori culturali, Polizia municipale)
Controllo sistematico di almeno 600 aziende nel primo anno, con l’obiettivo di ridurre del 20% le irregolarità
• Attivazione di uno Sportello mobile per informazione e tutela dei lavoratori
• Unità di analisi dati per incrociare banche dati e finalizzare i controlli
Report trimestrali pubblici per trasparenza e monitoraggio.

Dall’attuazione di questo piano operativo i proponenti si aspettano “l’emersione del lavoro nero e regolarizzazione di almeno 500 lavoratori nel primo anno, il recupero di evasione fiscale, contributiva, ecc. stimato in un anno in almeno 2 milioni di euro; la riduzione del rischio reputazionale per il distretto tessile di Prato e il Made in Italy”. Nelle intenzioni delle associazioni datoriali e sindacali, tale modello potrà essere replicabile in altri distretti italiani.

Fabia Romagnoli (Confindustria), Luca Giusti (Confartigianato), Emiliano Melani (Cna), Daniele Gioffredi (Cgil), Fabio Franchi (Cisl) e Paolo Fantappié (Uil) scrivono richiamano alla responsabilità tutte le forze politiche, nei giorni in cui si discute la legge di bilancio: “Non è il momento di divisioni o rinvii. Servono interventi immediati e condivisi per garantire legalità, sicurezza e concorrenza leale. E’ il momento di agire, noi come associazioni di imprese e sindacati ma anche l’intera comunità pratese. E’ importante che ognuno di noi cittadini pratesi si appelli ai propri referenti politici e istituzionali per chiedere un impegno straordinario per la nostra città. Uniti per Prato, uniti per la legalità: imprese, lavoratori, comunità pratese nel suo complesso”.

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