Con un lungo applauso e un voto unanime la direzione del PD pratese ha accolto e approvato la candidatura di Matteo Biffoni a sindaco di Prato per il centrosinistra. Il nome di Biffoni è stato ufficialmente proposto ieri sera dal segretario reggente Christian Di Sanzo, in accordo col segretario regionale Emiliano Fossi e il deputato Marco Furfaro ai componenti della direzione, riscuotendo consenso unanime.
“In un momento particolare per la città serviva un nome forte, che avesse esperienza di governo e sapesse rimettere in moto da subito la macchina amministrativa. Per questo ho proposto il nome di Biffoni” ha detto Di Sanzo spiegando i motivi della scelta definita unitaria.
Biffoni da parte sua ha premesso che “non si deve parlare di Biffo-ter, perché sono cambiati i tempi e le esigenze della città, in questo momento difficile per Prato ci sarà bisogno di tutti. Di fronte alla richiesta di un impegno diretto per la mia comunità non potevo tirarmi indietro. Se i pratesi ci daranno fiducia saranno cinque anni nei quali dovremo usare due parole per Prato: sforzo e amore, perché bisogna voler bene alla città e lavorare insieme per farla ripartire”. L’ex sindaco ha poi aggiunto che si prenderà ancora qualche giorno per definire progetti e programmi da proporre, proprio perché il contesto particolare del commissariamento prevede un’analisi più profonda delle nuove necessità della città. Infine un messaggio ben preciso sulla durata del suo impegno: “Lo voglio dire da subito. Se sarò eletto i miei saranno cinque anni, perché se toccherà a noi il mio compito sarà quello di rimettere in moto la città, farla ripartire. In un contesto come questo però è necessario che si crei un percorso nuovo che ci porti ad avere una classe dirigente diffusa. Per questo chiederò alla mia squadra di essere operativa da subito per portare a termine i progetti già iniziati e realizzarne di nuovi per i bisogni della città”.





