Matteo Biffoni è candidabile ed eleggibile a sindaco di Prato. A dirlo è un parere del Ministero dell’Interno richiesto dalla Prefettura di Prato e allegato al verbale con il quale la commissione elettorale circondariale ha ammesso le liste collegate alla candidatura dell’ex primo cittadino.
Il chiarimento arriva dopo che Jonathan Targetti, candidato a sindaco per la lista civica l’Alternativa c’è, aveva diffuso il parere pro veritate espresso dallo studio legale Tedeschini di Roma, specializzato in diritto amministrativo, secondo cui “non essendo trascorso un quinquennio di ‘raffreddamento’, ovvero un mandato pieno di un’altra amministrazione” la continuità con i due mandati svolti in precedenza da Biffoni non sarebbe stata interrotta. E dunque una eventuale rielezione di Biffoni doveva intendersi come terzo mandato consecutivo e quindi non possibile dalla legge.
Nel parere del Ministero dell’Interno si dice invece che nel caso Biffoni non ricorre il dettato dell’articolo 51 del testo unico degli enti locali che pone il divieto del terzo mandato consecutivo per i sindaci nei Comuni con più di 15mila abitanti. Dal Viminale fanno sapere che per interrompere la consecutività tra la fine di un secondo mandato e un eventuale terzo è sufficiente che ci sia stata l’elezione di un sindaco diverso. Questo a prescindere dalla durata di questo “mandato di mezzo”, che come sappiamo è durato meno di due anni (la legislatura Bugetti è finita dopo un anno, mentre l’incarico del Commissario prefettizio sarà di dieci mesi).
Per questo motivo le liste che sostengono la candidatura di Biffoni a sindaco – quelle del cosiddetto campo largo – sono state tutte approvate all’unanimità dalla Commissione elettorale.





