Al Campionato d’élite del Nuoto Artistico italiano, l’Azzurra Nuoto Prato si è presentata con tredici giovanissime atlete e ha ribadito la sua posizione tra le grandi, portando a casa risultati straordinari dopo il recentissimo titolo di campione regionale sia per la categoria Junior che assoluta. Il risultato più atteso si è avverato: con una prova di carattere e precisione, ragazze pratesi hanno conquistato la dodicesima posizione nazionale. L’Azzurra centra così, ancora una volta, l’ingresso alla finale assoluta. Un traguardo prestigioso che quest’anno brilla ancora di più: il gruppo, giovanissimo (molte nate tra il 2010 e il 2011), è riuscito a superare società di altissimo livello, dimostrando che la tradizione d’eccellenza della nostra squadra continua a rinnovarsi.
Ecco le componenti della squadra pratese: Elisa Vannucchi, Elisabetta Ferrara, Marta Bacci, Giulia Bucci, Emilia Azzaro, Matilde Vagaggini, Leonora Mazzoli, Greta Mignacca. (Riserve: Lucrezia Puggelli e Chiara James Panero). Buone le prestazioni delle atlete dell’Azzurro nelle varie discipline del nuoto artistico
Ottimo punteggio per il duo Vagaggini -Vannucchi ( riserva Mazzoli) che ha disputato una gara magistrale chiusa con zero Base Mark! . Bene anche il duo Azzaro- Bacci ( riserva Ferrara) e nell’acrobatica un team giovanissimo che ha sfiorato la finale per pochissimi punti. In vasca: E. Ferrara, M. Bacci, G. Bucci, E. Azzaro, M. Vagaggini, L. Mazzoli, C. J. Panero, L. Puggelli, A. Santini, E. Bellanova. (Riserve: E. Vannucchi, G. Mignacca e G. J. Panero) Nelle gare singole: splendide esecuzioni per Elisabetta Ferrara (2009) ed Elisa Vannucchi (2010), che hanno sfidato le giganti del sincro individuale.
Lo staff tecnico dell’Azzurra Nuoto con Elena Gambini, Benedetta Alderighi, Chiara Volpi e Rossella Pibiri, ha tenuto a precisare:
“Siamo davanti a un gruppo giovane che ha ancora margini di crescita immensi. Vedere questa squadra centrare nuovamente la finale ci riempie di orgoglio: la loro grinta ci dice che il futuro sarà ancora più luminoso!”




