“Una situazione di totale mancanza di sicurezza, che trasforma ogni giorno il piazzale della Stazione Centrale di Prato in una “roulette russa” per lavoratori e utenza”. Inizia così la nota diffusa dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, che tornano a denunciare “le gravissime criticità che stanno paralizzando il trasporto pubblico e mettendo a rischio l’incolumità delle persone”.
Secondo i sindacati “i lavori di riqualificazione, uniti a una gestione dei flussi definita “inadeguata”, hanno generato un cortocircuito operativo”.
Le tre organizzazioni sindacali denunciano: l’assenza di barriere fisiche che costringono i cittadini a camminare tra i bus in movimento; flussi pedonali e veicolari non adeguatamente separati, che trasformano le aree di cantiere in zone ad alto rischio di incidente; autisti di Autolinee Toscane costretti a operare in spazi troppo stretti, con il rischio costante di incidenti con altri veicoli o pedoni a causa di un assetto del cantiere e di un progetto che ignorano le esigenze tecniche dei mezzi pesanti; stalli riservati ai bus sistematicamente occupati da auto private in totale spregio dei divieti, senza che vi sia un controllo efficace da parte delle autorità preposte.
“Non possiamo attendere l’incidente grave per intervenire. Le segnalazioni dei lavoratori sono quotidiane e il quadro che emerge è quello di un’area fuori controllo, dove le norme sulla sicurezza sul lavoro sembrano essere diventate un optional” affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasport, che hanno presentato un pacchetto di richieste: ripristino di percorsi pedonali sicuri e fisicamente delimitati; un presidio fisso della Polizia Locale per sgomberare gli stalli dei bus dalle auto private; la rimodulazione degli spazi di cantiere per garantire manovre sicure ai mezzi pubblici; la convocazione urgente di un sopralluogo congiunto tra Comune, Autolinee Toscane, RLS e Sindacati.
Le organizzazioni sindacali dichiarano che “in assenza di interventi immediati, verranno intraprese tutte le azioni legali e le iniziative di lotta necessarie. Da questo momento, le Istituzioni e l’Azienda sono formalmente ritenute responsabili di ogni eventuale evento lesivo o incidente derivante dalle condizioni denunciate da mesi” concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, facendo riferimento agli articoli 15, 18 e 26 del Testo Unico sulla Sicurezza.




