Una storia senza fine quella legata alla richiesta di aumento della capienza dello stadio Lungobisenzio.
A seguito del sopralluogo della commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo era stato concesso il via libera provvisorio all’aumento, ma solo per la gara di domenica tra il Prato e il San Donato Tavarnelle e con varie prescrizioni. Poco dopo la decisione è però arrivata la dura presa di posizione della presidente del Prato Asmaa Gacem, che ha comunicato di voler rinunciare all’aumento della capienza lasciando invariata la situazione.
IL SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE
Il sopralluogo della commissione comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, non senza intoppi dell’ultima ora, aveva dato esito parzialmente positivo. Dopo lunghi consulti proseguiti fino al tardo pomeriggio è infatti arrivato il via libera all’aumento, ma solo relativamente alla partita di domenica. Per avere l’agibilità definitiva fino al termine del campionato sono stati richiesti altri approfondimenti. La Commissione di vigilanza ha motivato la provvisorietà dell’agibilità con la necessità di approfondire il rispetto delle normative vigenti che riguardano la separazione del percorso dei giocatori e quello degli spettatori all’esterno dell’area di servizio dell’impianto e dalla necessità – da parte dell’Ac Prato – di ottemperare già in vista del match di domenica ad una serie di prescrizioni.
Nel dettaglio, per quanto riguarda le cancellate, la cui “corretta posa deve essere sottoscritta da un tecnico abilitato”, è stato rilevato un “rischio di inciampo” per cui è stata prescritta l’installazione di apposita transennatura. Riguardo al piano di emergenza “deve essere integrata la planimetria generale con l’indicazione delle postazioni, del numero degli addetti che devono presidiare i cancelli di apertura controllata e delle indicazioni di accesso per i mezzi di soccorso” e “deve essere garantita l’accessibilità dei mezzi dei Vigili del fuoco”. E’ stata inoltre rilevata da parte dell’organo di vigilanza la necessità per la società di “integrare il documento di valutazione dei rischi con informazioni” che saranno verificate dai Vigili del fuoco in fase di Scia. Relativamente alle postazioni per gli spettatori disabili, è stata rilevata un’interferenza con la zona atleti, tale che “il sistema delle vie d’esodo non è conforme”. Raccomandata anche la verifica e la manutenzione del requisito del defibrillatore. Per il rilascio di un’autorizzazione a eventi notturni, la Commissione ha prescritto di “produrre il calcolo illuminotecnico dell’illuminazione di emergenza dell’area di servizio annessa all’impianto”.
Una situazione che evidentemente non poteva essere risolta in tempi brevi e che ha quindi spinto la società a rinunciare alla possibilità di aumentare la capienza.
LA POSIZIONE DELL’AC PRATO
“La Presidenza dell’AC Prato, a seguito del sopralluogo odierno della Commissione Comunale di Vigilanza (CCV), esprime profonda amarezza e comunica la decisione di rinunciare, per questa domenica, all’ampliamento della capienza, mantenendo i parametri attuali fino a data da destinarsi – ha scritto Gacem in una nota – Abbiamo lavorato senza sosta, facendoci carico di ogni spesa e integrazione documentale per restituire lo stadio alla città in tempi record. Ricevere un’autorizzazione valida per un solo giorno, dopo ingenti investimenti economici e umani, sminuisce il nostro operato”.
“Alla luce di quanto sopra, lo stadio rimarrà alla capienza attuale – ha proseguito – Non verranno intraprese ulteriori azioni urgenti fino a una decisione finale che riconosca il valore e la sicurezza delle opere già collaudate”. La richiesta di aumento della capienza si è resa necessaria alla luce delle tante partite interne in cui lo stadio è andato sold out, con numerosi tifosi costretti a rimanere fuori perché i biglietti disponibili erano esauriti.
Di seguito la nota integrale dell’AC Prato:
La Presidenza dell’AC Prato, a seguito del sopralluogo odierno della Commissione Comunale di Vigilanza (CCV), esprime profonda amarezza e comunica la decisione di rinunciare, per questa domenica, all’ampliamento della capienza, mantenendo i parametri attuali fino a data da destinarsi.
“Abbiamo lavorato senza sosta, facendoci carico di ogni spesa e integrazione documentale per restituire lo stadio alla città in tempi record” – dichiara la Presidenza. “Ricevere un’autorizzazione valida per un solo giorno, dopo ingenti investimenti economici e umani, sminuisce il nostro operato”.
Le motivazioni della scelta
Nonostante la documentazione tecnica sia stata ritenuta adeguata, la Commissione ha subordinato l’agibilità definitiva a ulteriori interventi, concedendo un parere favorevole per 2.980 spettatori limitato all’evento di domenica 22 marzo 2026. Tra le criticità evidenziate: interferenza vie d’esodo atleti; separazione dei percorsi tra giocatori e spettatori, anche nelle aree esterne (DM 12 marzo 1996); accessibilità mezzi di soccorso, con rimozione di barriere e integrazione della segnaletica; misure definitive anti-inciampo, con richiesta di una proposta progettuale per le cancellate.
Alla luce di quanto sopra, lo stadio rimarrà alla capienza attuale. Non verranno intraprese ulteriori azioni urgenti fino a una decisione finale che riconosca il valore e la sicurezza delle opere già collaudate.
La Presidenza ringrazia tutti i professionisti coinvolti per la dedizione dimostrata, così come i membri della Commissione per il lavoro svolto, considerata la complessità delle riunioni e delle ispezioni odierne, protrattesi dalle ore 9:00 alle 16:40.





