Si profila un ritardo di alcuni mesi nel completamento dei lavori della casa di comunità di San Paolo, il distretto sanitario atteso dai cittadini fin dal 2014, quando Comune e Regione hanno iniziato a delineare l’intervento, poi finanziato con 4,7 milioni di fondi nazionali ex articolo 20. Il cantiere della Asl è iniziato nel settembre 2024, dopo una consegna parziale dell’area avvenuta nel maggio precedente e posa della prima pietra in data 28 maggio, pochi giorni prima delle ultime elezioni comunali.
Da contratto, il cantiere dovrebbe concludersi entro il prossimo giugno. Ma ad oggi sono state completate soltanto le fondazioni in cemento armato, mentre devono ancora essere edificati i due piani dell’edificio. La Asl Toscana Centro fa sapere che il cantiere registra un ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale e che ad incidere sul rallentamento sono stati, da un lato, alcuni periodi di maltempo e, dall’altro, difficoltà organizzative nelle lavorazioni da parte dell’impresa appaltatrice. L’avvio dell’attività – tra completamento dei lavori, collaudi, allestimento e reperimento del personale – non avverrà prima del 2027.
I servizi previsti
Nella casa di comunità Hub di San Paolo è prevista la presenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, presenza medica (h24 7 giorni su 7), presenza infermieristica (12 ore al giorno), Punto prelievi, assistenza domiciliare di base, consultori, servizi per la salute mentale, ambulatori di cardiologia, pneumologia, diabetologia. E ancora sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale e presenza dei servizi sociali.
Dei ritardi nella realizzazione del distretto sanitario di San Paolo si è parlato a “Parliamoci chiaro”. Di seguito, i commenti di Dania Melani di Fratelli d’Italia e di Derio Bacci del Partito Democratico




