Il Comune di Prato ha chiesto di costituirsi parte civile nel corso dell’udienza preliminare per l’inchiesta per corruzione in cui sono imputati l’ex sindaca di Prato Ilaria Bugetti (Pd), l’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci, Alessio Bitozzi del Consorzio Progetto Acqua ed Enrico Cini titolare della Broker Techno srl. I difensori degli imputati si sono opposti all’istanza del Comune di Prato e il gup Francesca Scarlatti ha rinviato l’udienza al 9 ottobre per la discussione e la decisione. Opponendosi alla richiesta del Comune di Prato, i legali degli imputati hanno eccepito la mancanza, fra gli allegati dell’istanza e all’interno dell’albo pretorio, del decreto prefettizio di nomina del commissario Sammartino, al quale si deve la decisione di costituzione di parte civile. Eccepiti anche difetti di notifica. Non sono invece pervenute richieste di costituzione di parte civile dalla Regione Toscana.
Inoltre all’udienza di oggi, i legali dei quattro imputati hanno fatto sapere di non voler accedere a riti alternativi. Cambia dunque la strategia difensiva di Riccardo Matteini Bresci, ora assistito dall’avvocato Melissa Stefanacci. L’industriale, affiancato da un altro legale, aveva nei mesi scorsi optato per una richiesta di patteggiamento a 5 mesi, da scontare ai lavori socamente utili in continuazione con i 2 anni e 2 mesi già patteggiati nel febbraio 2025 per l’altra inchiesta per corruzione che lo vide coinvolto assieme all’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Prato Sergio Turini. La richiesta di patteggiamento per il caso-Bugetti, su cui la stessa Procura aveva espresso parere favorevole, è stata respinta a febbraio scorso dal gup Fabio Gugliotta. Successivamente è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio da parte della DDA di Firenze e il procedimento è passato ad un altro giudice per le udienze preliminari, Francesca Scarlatti, che dovrà decidere se si andrà a processo, a questo punto con rito ordinario.
Le indagini partirono oltre due anni fa da un’inchiesta sulla criminalità cinese. Ilaria Bugetti, in veste di consigliere Pd eletta alla Regione Toscana e poi, dal giugno 2024, di sindaca, secondo l’accusa avrebbe perseguito dentro le istituzioni “gli interessi occulti” di Matteini Bresci. In cambio di utilità e favori, avrebbe ottenuto il finanziamento e il sostegno per le candidature, oltre a un’assunzione part time, tra il 2016 e il 2024, presso la Broker Techno srl, società della galassia imprenditoriale di Matteini Bresci.





