Una memoria viva che porta dritta all’oggi. È quella che riguarda il settantesimo anniversario del primo storico pronunciamento della Corte costituzionale, che ebbe origine proprio da Prato. Tutto nacque dalla richiesta di verifica di legittimità costituzionale sollevata dall’allora giovane pretore di Prato Antonino Caponnetto che – nel dicembre 1955, anche su richiesta dell’avvocato Mario Bocci – decise di sospendere i procedimenti penali a carico dell’operaio Enzo Catani e del venditore ambulante Sergio Masi che avevano contravvenuto all’articolo 113 del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza del 1931. Catani aveva distribuito volantini per pubblicizzare una festa alla Casa del popolo di Coiano, Masi aveva usato l’altoparlante per attirare l’attenzione sulla sua merce. La sentenza della Corte, che in primo luogo affermò il suo ruolo e la competenza in materia, fu chiara: le norme erano incompatibili con l’articolo 21 della Costituzione e quindi decadevano. Il dibattito vide protagonisti giuristi di primo piano: i giudici della Corte, presieduta da Enrico De Nicola; i difensori di Catani e Masi: Vezio Crisafulli e Giuliano Vassalli per il primo, Massimo Severo Giannini per il secondo e poi ancora Costantino Mortati e Piero Calamandrei che intervennero nel contesto dell’esame di altri 28 quesiti giunti da pretori di ogni parte d’Italia dopo l’iniziativa di Caponnetto.
Il dovere di fare memoria e l’esigenza di guardare all’attualità istituzionale sono alla base di alcune iniziative promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con la collaborazione della Provincia di Prato, del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze, del Centro di studi Paolo Grossi per la storia del pensiero giuridico moderno e dell’Archivio di Stato di Prato, con il patrocinio del Tribunale di Prato e dell’Ordine degli Avvocati. Stamani il programma è stato presentato dalla presidente della Fondazione, Diana Toccafondi, con la presidente del Tribunale Patrizia Pompei, i professori Massimiliano Gregorio e Irene Stolzi del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze, il direttore dell’Archivio di Stato Leonardo Meoni, e il fumettista Niccolò Storai che sulla vicenda ha realizzato una graphic novel.
Il convegno del 12 maggio
La celebrazione dell’anniversario si apre con una giornata di confronto e approfondimento scientifico che si svolgerà martedì 12 maggio nella sede della Provincia e che porta il titolo Prato e le origini della prima sentenza della Corte costituzionale/ 1956-2026: 70 anni di giustizia costituzionale in Italia.
Il convegno vede coinvolti studiosi e figure istituzionali di primissimo piano e si articolerà sull’intera giornata. La prima sessione, che sarà aperta da un intervento introduttivo di Giuliano Amato (presidente emerito della Corte costituzionale), sarà dedicata alle relazioni scientifiche e la seconda, nel pomeriggio, ad una tavola rotonda conclusiva che vedrà la presenza di Enzo Cheli (Vice-Presidente emerito della Corte costituzionale), Margherita Cassano (già Prima Presidente della Corte suprema di Cassazione), Paolo Cappellini (Università degli studi di Firenze), Luigi Lacché (Università degli Studi di Macerata), Irene Stolzi e Giovanni Tarli Barbieri (Università degli Studi di Firenze).
La graphic novel
Per sottolineare l’importanza e l’attualità della vicenda anche per le giovani generazioni la Fondazione ha inoltre promosso la pubblicazione di una graphic novel disegnata da Niccolò Storai, dal titolo Prato 1956, il caso che fece storia, che ripercorre tutta la vicenda, con i suoi protagonisti, in modo assolutamente originale, aprendo anche uno squarcio sulla Prato degli anni Cinquanta, sullo sviluppo del Dopoguerra ma anche sulle attese e la capacità di mobilitarsi dei cittadini (in città nell’occasione nacque un Comitato di solidarietà democratica).
L’iniziativa del Cicognini-Rodari
Prato, la fabbrica della libertà è il titolo che vede impegnati oltre trecento studentesse e studenti (classi terze, quarte e quinte) per una riflessione- confronto che durerà l’intera mattinata di giovedì 14 maggio (Camera di commercio), frutto di un lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico in collaborazione con Chiara Marcheschi dell’Archivio di Stato e il professor Massimiliano Gregorio dell’Università di Firenze. Si parlerà di attualità della Costituzione, del rapporto tra Carta e Corte costituzionale, verrà letto il celebre discorso sulla Costituzione pronunciato da Piero Calamandrei il 26 gennaio 1955, si chiariranno i limiti del Testo unico di pubblica sicurezza in relazione alle libertà di cittadini e individui. Nell’occasione verrà presentata agli studenti la graphic novel di Niccolò Storai. Interverrà Andrea Giaconi, presidente del coordinamento toscano per la promozione dei valori risorgimentali e membro della Società pratese di Storia patria.





