Transenne, divieti, cambi di viabilità, spiegamento notevole di forze dell’ordine e centro blindato. Prato si prepara così ad un pomeriggio caldo, sul filo della tensione. Nel giorno in cui la città ha commemorato i 133 pratesi che furono deportati nei campi di concentramento, dopo 82 anni nello stesso giorno si è riaccesa la polemica per l’organizzazione della manifestazione nazionale indetta dal comitato remigrazione e riconquista. Casuale o no, la coincidenza con la data e l’associazione tra la remigrazione e la deportazione ha sollevato una contromobilitazione, con l’organizzazione di due contromanifestazioni da parte del Sudd Cobas e di una ventina tra associazioni, sindacati e partiti.
Per motivi di ordine pubblico la questura ha assegnato una piazza ad ogni manifestazione, vietando cortei. Inizialmente piazza Europa era stata assegnata alla manifestazione sulla remigrazione (ore 15), ma poi è stato deciso di spostarla in piazza Ciardi, anche perché piazza Europa è stata occupata da ieri mattina dal sindacato Sudd Cobas che ha rivendicato il risultato raggiunto: “I fascisti non manifesteranno in questa piazza grazie a noi” ha detto il leader del sindacato Luca Toscano. I partecipanti alla manifestazione Remigrazione e Riconquista sono arrivati in piazza del Mercato Nuovo, in un’area transennata per l’occasione, per poi trasferirsi in piazza Ciardi.

Piazza Duomo ospiterà invece la manifestazione del Sudd Cobas (ore 15,30), mentre in piazza delle Carceri si terrà quella collettiva (ore 16).





