Scontro istituzionale, in Comune, con un protagonista inconsueto. Questa volta a scegliere l’Aventino non è l’opposizione, come da tradizione, ma la maggioranza, che stamattina ha disertato in blocco la seduta della commissione Controllo e garanzia, l’unica delle sei commissioni consiliari presieduta da un esponente della minoranza, il consigliere di Fratelli d’Italia Aldo Godi. La riunione, convocata per le 8,30, è così saltata.
Le ragioni della maggioranza
In una nota congiunta Pd, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato Casa Riformista spiegano che la scelta non è una fuga dal confronto ma una protesta contro le modalità di convocazione; alla seduta erano stati invitati soltanto i dirigenti degli uffici, senza prevedere formalmente la partecipazione del sindaco e della giunta. Per la maggioranza, in questo modo la commissione si trasforma in un confronto esclusivo tra consiglieri e struttura tecnica, con gli uffici chiamati a rispondere di scelte che hanno una responsabilità politica; era già accaduto – sostengono – nella seduta del 2 settembre, dove si sarebbe creato «un vulnus democratico». Da qui la richiesta al presidente di garantire per il futuro il coinvolgimento formale della parte politica; in caso contrario i consiglieri di maggioranza valuteranno di volta in volta se partecipare ai lavori.
Il tema della seduta, l’aeroporto
All’ordine del giorno c’era una questione squisitamente tecnica legata all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Erano stati convocati il dirigente dell’ufficio legale, per chiarimenti sul parere preventivo relativo alla costituzione in giudizio del Comune davanti al Tar della Toscana contro i ricorsi sulla nuova pista, e il dirigente del servizio Energia e ambiente, per fare il punto sullo studio acustico commissionato dal commissario straordinario.
Il dato politico
Al di là della singolarità di una maggioranza sull’Aventino, c’è un dato politico che pesa. La modalità con cui Godi ha convocato la sesta commissione è identica a quella con cui la stessa commissione è già convocata per discutere della piscina di Iolo – riunione fissata per mercoledì 9 – la vicenda dello Stadio dell’Acqua che è costata al Comune la perdita di 6,5 milioni di euro di fondi Pnrr. Se il criterio contestato oggi vale per l’aeroporto, rilevano i commissari d’opposizione, varrà anche per il dossier più scomodo per l’amministrazione.
La replica dell’opposizione
Su questo battono il presidente Godi e i commissari Gabriele Agati (Forza Italia), Eleonora Cioni (Fratelli d’Italia) e Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è), che in una conferenza stampa parlano di una scusa evidente per far mancare il numero legale. «La convocazione è fatta in base alla legge e al regolamento, e non ai desideri e alle abitudini del Pd – osserva Godi – L’articolo 20 del regolamento comunale prevede che il sindaco può sempre partecipare, così come gli assessori che sono interessati». «Che bisogno c’è di un invito formale – si chiedono i consiglieri d’opposizione – tanto più che sindaco e assessori, oltre a poter partecipare, non sono consiglieri comunali? Per l’opposizione quello sollevato dalla maggioranza è un cavillo, «utile a creare oggi, sull’aeroporto, il precedente per non presentarsi domani, quando sul tavolo ci saranno il Pnrr e i milioni persi della piscina di Iolo». E, in una nota, il presidente della commissione insiste: se sindaco e assessori «hanno scelto di non essere presenti, è una responsabilità che ricade su di loro, non sulle modalità di convocazione».







