L’accettazione di una visita specialistica può avvenire senza passare dallo sportello. Anche all’ospedale Santo Stefano di Prato è attiva infatti la self accettazione, progetto a cura della Regione Toscana con il quale l’Azienda USL Toscana centro mette a disposizione dei cittadini un servizio che consente di gestire in autonomia l’accesso alle visite prenotate nelle proprie strutture, riducendo le attese e semplificando il percorso per l’utenza.
Il servizio è disponibile attraverso tre canali: App Toscana Salute, CUP online e totem digitali presenti negli ospedali. Una volta effettuata la self accettazione, nei presidi dove è attivo il sistema di chiamata agli ambulatori è necessario notificare il proprio arrivo in struttura, sempre tramite app o totem, e attendere il turno nella sala d’attesa.
La self accettazione permette di confermare la propria prenotazione e, quando previsto, di pagare il ticket dovuto senza recarsi allo sportello. È una modalità alternativa, pensata per chi vuole accedere agli ambulatori in modo diretto, mantenendo invariata la qualità dell’assistenza.
Attualmente la self accettazione riguarda le visite specialistiche ambulatoriali prenotate ed erogate negli ospedali. È necessario verificare sempre se la prestazione di visita specialistica ambulatoriale prenotata possa essere “self accettata” tramite i tre canali a disposizione sull’app e sui totem. Al momento non tutte le prestazioni sono incluse: ad esempio, il servizio non è disponibile per gli esami di laboratorio e le prestazioni di radiologia.
La self accettazione può essere effettuata a partire da alcune ore prima dell’appuntamento e comunque non oltre l’orario previsto per la prestazione. I tempi e le finestre di utilizzo sono indicati sull’App Toscana Salute e sul portale CUP online, dove il cittadino può verificare quando la propria visita è disponibile per l’accettazione digitale e fino a quando è possibile notificare l’arrivo in struttura.
L’introduzione della self accettazione – che non sostituisce gli sportelli di accettazione tradizionali – si inserisce in un percorso di semplificazione dell’accesso ai servizi sanitari, con l’obiettivo di rendere più ordinata la gestione dei flussi e più chiara l’esperienza per l’utenza. Gli sportelli restano attivi per chi ne ha bisogno, mentre i canali digitali offrono un’opzione in più, pensata per chi sceglie di utilizzarla.



