“L’istituzione di commissario, un altro per il territorio pratese, rischia di essere solamente un intervento spot che non va a intervenire alla radice del problema, e ci appare più come una mossa propagandistica e di spettacolarizzazione”. E’ quanto hanno dichiarato i Sudd Cobas che con la coordinatrice Sarah Caudiero sono stati ascoltati alla commissione Lavoro della Camera, in merito a tre risoluzioni in tema di sfruttamento nel modo nel lavoro e in particolare nella filiera della moda.
“Il problema dell’ipersfruttamento nelle filiere moda, pur avendo a Prato una presenza altissima legata alla sua centralità nella manifattura dell’abbigliamento, è emerso chiaramente anche in altri territori del nostro paese, quindi è necessario guardare al problema globalmente e non come una specifica pratese”, affermano i Sudd Cobas.
Per il sindacato, inoltre, è “inutile proporre un commissario straordinario mentre lo stesso governo propone in parlamento un disegno di legge sulle pmi dove è presente un scudo penale per i committenti”. Al contrario “è necessario che le imprese siano obbligate a trasparenza e tracciabilità dei prodotti, che forniscano informazioni chiare e certe sulla composizione della filiera, in modo da rendere anche più efficace l’esigibilità dei diritti della parte lavoratrice e la garanzia occupazionale”. I Sudd Cobas hanno chiesto poi maggiori finanziamenti e assunzioni sul fronte dei controlli, oltre a dare maggiori poteri all’ispettorato del lavoro e ribadito la necessità “di andare a incidere anche sulle cause della ricattabilità della forza lavoro delle fabbriche di sfruttamento, garantendo più tutele ai lavoratori stranieri con accesso più semplice alla residenza”.
TV PRATO SRL
Via Roma, 133 - 59100 Prato
P.IVA 002582709745



