Controlli urgenti della polizia locale di Montemurlo sul capannone di via Pomeria 28 a Oste, dove da stamattina è stata segnalata la ripresa dell’attività di una stireria, della quale già nei mesi scorsi il Comune di Montemurlo aveva svolto accertamenti che ne avevano rilevato l’illegittimità.
Di fronte al capannone dalle ore 13 è partito il presidio del sindacato Sudd Cobas, che da tempo chiede il rispetto dei diritti dei lavoratori della ditta L’Alba, dallo scorso agosto senza stipendio.
Il sindaco Simone Calamai, appena informato della situazione, ha disposto accertamenti urgenti della polizia locale che ha verificato- nuovamente – l’inammissibilità dell’attività di stireria in quel capannone.
«Ho disposto un provvedimento di immediata cessazione dell’attività- ha detto il sindaco Calamai- In quell’immobile produttivo – in base alla nostra pianificazione urbanistica, trattandosi di una zona mista a tessuto produttivo e residenziale – l’attività di stireria, che ha provato a ripartire stamattina, non può stare. Grazie ai controlli della polizia locale siamo riusciti a capire che si tratta della seconda sede operativa di una ditta, attiva ad Agliana. A Montemurlo l’illegalità non può trovare terreno fertile sul quale attecchire ed ancora una volta abbiamo impedito che un’azienda, senza le necessarie autorizzazioni, potesse operare sul territorio».
Il sindaco Simone Calamai, nella sua qualità di presidente della Provincia di Prato, dal settembre 2025, dopo l’aggressione di via delle Lame, sta seguendo la crisi dei 18 operai rimasti senza lavoro a seguito della chiusura della ditta L’Alba. Attraverso un tavolo di confronto istituzionale tra sindacati e committenti, l’obiettivo di Calamai resta il reintegro dei lavoratori e la salvaguardia di comparti strategici della filiera tessile, come logistica, stiratura e confezionamento.



