Decreto legge fiscale, Confindustria Toscana Nord: “Danni pesanti per le imprese”

Confindustria Toscana Nord si unisce alle forti critiche dell’intero sistema Confindustria per il Decreto Legge Fiscale del Governo. I contenuti del decreto hanno suscitato preoccupazione per le loro conseguenze, oltre che sconcerto perché inaspettati e non in linea con quanto era stato assicurato a Confindustria nei contatti col Governo.

A essere colpite sono le aziende cosiddette “esodate del Piano Transizione 5.0”, cioè quelle che, pur avendo presentato la documentazione per fruire delle agevolazioni nelle modalità e nei termini temporali originariamente stabiliti (e poi improvvisamente anticipati), erano rimaste in lista di attesa a causa dell’esaurimento delle risorse del 2025. Era stato assicurato un rifinanziamento che andasse a sanare la situazione, ma non è stato così. Per queste aziende il Decreto prevede un credito di imposta, da utilizzare interamente entro il 2026, pari a solo il 35% della quota spettante, che a sua volta è variabile ma raggiunge al massimo il 45% del totale dei costi dell’investimento: in sostanza le aziende recupereranno una quota che va dal 12,25% al 15,75%. Briciole, per investimenti di innovazione di profilo strategico, per i quali le aziende contavano su sostegni statali previsti da misure formalizzate. Sono stati addirittura del tutto esclusi dagli incentivi gli investimenti in sistemi di gestione dell’energia e per impianti di energia da fonti rinnovabili a fini di autoconsumo; l’esclusione vale anche per gli investimenti per il fotovoltaico made in Italy che le imprese erano state incoraggiate a preferire ai pannelli cinesi, prevedendo un recupero fiscale che in via eccezionale poteva arrivare fino al 67,50% del totale dell’investimento.

“La doccia fredda costituita dal Decreto Fiscale colpisce anche le aziende del nostro territorio – dichiara la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Giusta la richiesta di Confindustria di aprire un tavolo col Governo e positivo il fatto che su questo punto ci sia stato ascolto, con la convocazione del tavolo per mercoledì. E’ importante trovare una soluzione al problema, che colpisce talvolta anche duramente i bilanci aziendali; occorre che ciò avvenga anche per recuperare un clima di fiducia con le istituzioni. Un presupposto, questo, che è necessario per consentire alle imprese di effettuare le proprie scelte avendo delle certezze almeno sulle regole nazionali, in un momento in cui dal punto di vista internazionale certezze non ce ne sono e la nostra attività è particolarmente difficile”.

“Il Decreto Fiscale rappresenta un elemento di forte criticità per il sistema Confindustria – sottolinea il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti -. Una misura così restrittiva e penalizzante non era minimamente prevista, anzi le rassicurazioni ricevute andavano in senso opposto. Grave, anche idealmente oltre che materialmente, che investimenti virtuosi dal punto di vista energetico come quelli provenienti da fonti rinnovabili e destinati all’autoconsumo siano stati addirittura del tutto esclusi dall’agevolazione fiscale: un segnale di mancata comprensione sia delle difficoltà che le aziende incontrano nel far fronte ai costi energetici sia dell’importanza anche ambientale di questo tipo di investimenti. L’auspicio è che ci sia un ripensamento radicale di questo approccio”.

“In un contesto mondiale come l’attuale, per le imprese è fondamentale percepire la vicinanza del proprio Governo – ribadisce il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Massimo Capecchi -. Il provvedimento annunciato va esattamente nella direzione opposta, infrangendo il clima di fiducia che deve esistere nel paese che produce nei confronti delle istituzioni. Le industrie hanno continuato a investire in una congiuntura pesante, fondando i propri sforzi anche sugli impegni assunti da Roma. Cambiamenti improvvisi e penalizzanti come questo scoraggiano gli investimenti in Italia. E’ dunque essenziale che la misura venga ripensata, non solo per gli effetti specifici, ma nell’ottica più generale di dare al Paese quella politica industriale a cui molte volte ci siamo appellati”.

Vuoi sapere tutto sulle partite del Prato e su quello che succede in città e provincia? Aggiungi TV Prato alle tue fonti preferite su Google: clicca qui.
Preferenze fonti Google – TV Prato
Live
Archivio TG

Notizie recenti

Nuovo parcheggio ospedale, interrogazione di La Porta (FdI):...

“Far pagare il parcheggio a chi deve recarsi presso...

Sorpresi a scaricare 160 kg di hashish, arrestati...

Il giudice per le indagini preliminari di Prato ha...

Riqualificazione del parcheggio della piscina di via Roma,...

Si concluderanno a metà settembre i lavori di riqualificazione...

Dispersione scolastica, il ministro Valditara: “Male Prato, 70% cinesi...

"Sulla dispersione c'è una eccezione: la provincia di Prato mi ha...

Edoardo Marzierli è biancazzurro, ecco l’annuncio atteso dai...

L'accordo c'era già da un bel pezzo. Occorreva però...

Montemurlo, proseguono le manutenzioni stradali programmate

A Montemurlo continuano le asfaltature stradali programmate, che rientrano...

Vertenza Acca: assemblea pubblica imprenditori, rispetto anche per...

Un'assemblea pubblica è stata convocata per il 17 luglio...

L’azienda Cafissi celebra 75 anni di storia

Settantacinque anni di storia raccontati non con una celebrazione...

Oggi in Tv