Nuovo episodio di violenza all’interno del carcere pratese. Dopo l’inchiesta della Procura che ha portato alla luce l’ingresso nel penitenziario di droga e telefoni, giovedì
un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto.
L’uomo, un collaboratore di giustizia inserito nella criminalità organizzata romana, detenuto nel reparto collaboratori di giustizia, al rientro da una videochiamata ha aggredito un agente colpendolo con una sedia di plastica alla nuca.L’agente, soccorso da altri collaboratori di giustizia impegnati in altre videochiamate nell’area dedicata, è stato medicato al pronto soccorso con 5 punti di sutura, con ferite giudicate guaribili in otto giorni.
Sull’episodio è intervenuto il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria.
“Si tratta dell’ennesimo episodio inaccettabile. Il carcere di Prato sta attraversando un periodo di forte criticità, caratterizzato da sovraffollamento persistente e da un numero crescente di detenuti con gravi problematiche comportamentali e psichiatriche trasferiti nell’ultimo anno da altri istituti – ha affermato il sindacato – La gestione di tali soggetti è sempre più complessa e, troppo spesso, a pagarne le conseguenze sono proprio gli agenti che ogni giorno garantiscono ordine e sicurezza. Servono interventi urgenti da parte dell’amministrazione penitenziaria, sia in termini di risorse umane sia di strumenti operativi”
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