Dopo il caso di Cristina, operaia cinese che nelle scorse settimane ha ottenuto un regolare contratto grazie al supporto del Sudd Cobas, altri due lavoratori orientali di Prato si sono rivolti al sindacato per chiedere la tutela dei propri diritti. Stamani Shi Hou e Ma Xue Yan – marito e moglie – hanno partecipato al picchetto del Sudd Cobas davanti al portone della ditta confezione Jia Yang a Casale per far sentire la propria voce e lanciare un messaggio ai connazionali. A far scattare la decisione di rivolgersi al sindacato è stato anche un episodio dello scorso 5 maggio, quando dopo l’ennesima richiesta di essere pagati rivolta alla proprietaria, si sarebbe arrivati alle mani.
Secondo il Sudd Cobas, che in questi anni ha aiutato centinaia di lavoratori di altre etnie a conquistare un contratto e condizioni di lavoro degne, anche fra gli operai cinesi sta crescendo una nuova consapevolezza e il muro della paura inizia a rompersi.
Per aiutare la coppia di lavoratori a trovare un nuovo alloggio, il Sudd Cobas ha lanciato una campagna di raccolta fondi aperta sulla piattaforma on line https://gofund.me/06a5a7923

Davanti alla confezione cinese, abbiamo intervistato anche l’avvocato che assiste l’azienda. Ascoltamo le sue parole.





