Due punti di penalizzazione in classifica e cinquemila euro di multa all’Ac Prato.
E’ la decisione assunta dal Tribunale Federale, che nell’udienza tenutasi oggi ha accolto le richieste formulate dalla Procura Federale. Il deferimento riguardava l’omesso deposito, entro il termine del 10 luglio 2025, delle liberatorie da parte della precedente proprietà. “Riteniamo di aver dimostrato la nostra correttezza”, ha spiegato la presidente Asmaa Gacem, “abbiamo acquistato le quote della società il 14 luglio e la mattina successiva abbiamo pagato tutti i debiti”. L’avvocato Sandro Guerra, che ha assistito l’AC Prato nel procedimento disciplinare, chiarisce che la società è chiamata a rispondere per il fatto contestato all’ex presidente Stefano Commini e annuncia il ricorso: “Proporremo sicuramente reclamo alla Corte Federale d’Appello. Le motivazioni saranno note entro i prossimi dieci giorni, ma sin d’ora rilevo che la società non poteva pagare i debiti se non violando la legge penale. È singolare che questa circostanza, stando al dispositivo, non sia stata tenuta in considerazione” ha aggiunto l’avvocato Guerra.
Con i due punti di penalizzazione il Prato scende al settimo posto a quota 38, perdendo una posizione a vantaggio del Terranuova Traiana, a due lunghezze dalla zona play off.
Per non aver allegato alla domanda di iscrizione per il campionato 2025-26 tutte le liberatorie attestanti il pagamento, al 31 maggio 2025, di quanto previsto dai contratti di calciatori e allenatori, all’ex presidente Stefano Commini erano già stati inflitti 45 giorni di inibizione.





