E’ sempre più emergenza al carcere della Dogaia. Lo testimoniano gli utlimi episodi resi noti dalla Procura di Prato, che parla del “perpetuarsi dell’attività criminosa pulviscolare” all’interno dell’istituto penitenziario cittadino. L’ultimo riguarda un caso di abuso sessuale. Protagonista un detenuto che ha mosso violenza nei confronti di una professionista appartenente al personale sanitario che lo aveva in cura.
Proseguono intanto i sequestri di droga e cellulari all’interno della casa circondariale. Per l’esattezza, dal 31 marzo scorso ad oggi sono stati individuati e sequestrati 24 telefoni cellulari di varia tipologia, oltre a 825 grammi di hashish e 91 grammi di cocaina. La droga, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe stata introdotta in carcere attraverso i colloqui con i familiari e dai detenuti che rientravano da permessi. L’ultimo sequestro risale a domenica 28 giugno, quando gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno trovato, nella disponibilità di un detenuto della quarta sezione, un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, circa 20 grammi di cocaina e due telefoni cellulari non smartphone, entrambi privi di scheda Sim. Il materiale era stato occultato nelle parti intime, all’interno degli slip.
Le investigazioni sono state svolte con il prezioso contributo degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, mentre la collaborazione dei detenuti – evidenzia la Procura – continua a rivelarsi fruttuosa e si auspica possa incrementarsi.





