Occupazioni. Bivacchi. Tentativi di effrazione. Danneggiamenti. Sono i vari aspetti del degrado di tre luoghi inutilizzati nella zona del Pino, in un raggio di poche centinaia di metri. Il campo di calcio comunale ex Roberto Colzi; i locali in origine ristrutturati per il Creaf e poi utilizzati dalla Regione Toscana come centro vaccinale Pegaso, e infine il chiosco bar all’ingresso del polo scolastico di via Galcianese. Una situazione che abbiamo documentato nel corso del nostro viaggio nelle frazioni della città.
La situazione più preoccupante è quella dell’ex Creaf: negli spazi, inutilizzati dal periodo pandemico, Regione Toscana e Comune di Prato hanno avviato un confronto con l’Agenzia Spaziale italiana per capire se è possibile allestirvi la sede del Curation Facility, struttura deputata alla conservazione e allo studio di campioni rocciosi di origine extraterrestre e di rocce da impatto originate dalla caduta di asteroidi. Un progetto per il quale l’amministrazione Bugetti aveva candidato l’area ex Banci.
In attesa di individuare la nuova funzione, intanto l’immobile è sorvegliato da una vigilanza privata, che fa le ronde per scoraggiare vandalismi e intrusioni.
Facendo un giro lungo il perimetro dell’edificio si vede che un vetro è stato infranto e rinforzato con un pannello di legno. Mentre le porte di accesso ai box a ridosso del complesso sono state infrante e anche qui si vedono tracce di giacigli e rifiuti vari.


Altra situazione precaria riguarda l’ex campo di calcio comunale Il Pino, di fronte alla sede della Misericordia, inutilizzato da anni. Qui si accede liberamente aprendo la porta di accesso, priva di lucchetti, e si osserva che i blocchi spogliatoio sono stati vandalizzati e utilizzati come rifugio da senza fissa dimora.


Infine all’ingresso del polo scolastico di via Galcianese, il chiosco ristoro che fino a qualche anno fa era utilizzato dagli studenti è in preda al degrado. Anche qui gli accessi sono stati forzati, il materiale all’interno danneggiato e i locali sono ora invasi da rifiuti.






