“Sto vedendo sempre più una città in difficoltà, messa in ginocchio da anni di pessima amministrazione di centrosinistra. Servono misure urgenti per contrastare l’”emergenza abitativa”, in una città in crescita demografica dove gli alloggi popolari non sono proporzionati alla popolazione e le famiglie si trovano a dover spendere anche 1200 o 1300 euro al mese per un bilocale”.
Lo ha dichiarato Gianluca Banchelli, candidato sindaco del centrodestra, durante l’incontro di stamani con il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami. Nell’occasione, Bignami ha illustrato il “Piano Casa” del governo Meloni da 10 miliardi di euro su base nazionale, secondo un impianto normativo che si articola su tre direttrici principali: un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata, la concentrazione delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo (per venire incontro a quella “zona grigia” di utenti che non riescono a permettersi un affitto a prezzi di mercato) e creazione delle condizioni per attirare gli investimenti privati al fine di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati. Presenti, tra gli altri, la consigliera regionale FdI Chiara La Porta, il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e l’ex-assessore all’Urbanistica Gianni Cenni, oltre a vari candidati al consiglio comunale. La consigliera La Porta ha illustrato una serie di dati relativi al contesto pratese, che conta circa 200 alloggi popolari sfitti (su un totale di 5000 su base regionale). E ha attaccato la giunta Giani, ricordando come le risorse complessivamente previste dalla Regione per interventi volti a contrastare l’emergenza abitativa siano scesi dai 139 milioni di euro stanziati per il 2024 ai 120 del 2025, con un previsionale di 56 milioni di euro per l’anno in corso.
“Voglio fare tre esempi a mio avviso emblematici degli errori commessi in questi anni dal centrosinistra – ha aggiunto poi Banchelli – parto ricordando come nel corso della legislatura Cenni, durante la quale ero consigliere comunale, riuscimmo ad intercettare risorse regionali per 800mila euro volte alla realizzazione di un condominio per padri separati. Era il 2012: chi ha amministrato la città successivamente è riuscito a non portare a termine un intervento già finanziato, con l’edificio che è rimasto sulla carta. La stessa amministrazione, quest’ultima, che portando avanti il progetto “Urban Jungle” a San Giusto è riuscita a rovinare un immobile, per allestire “bosco verticale”, causando infiltrazioni: lo dicono i residenti. E poi, in viale Galilei, c’è un albero cresciuto letteralmente sul tetto di un alloggio EPP: non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, per illustrare la scarsa attenzione con cui sia stato trattato il “tema casa” a Prato da chi ha governato”.




