Pane e Mortadella di Prato protagonisti al pranzo delle confraternite enogastronomiche italiane, grazie a Francesco Bernocchi, commercialista pratese con la passione per l’enogastronomica locale, autore di due volumi dedicati proprio ai due prodotti tipici della città laniera. L’iniziativa si è tenuta domenica primo febbraio al ristorante Picoverde nella frazione di Custoza, nel comune di Sommacampagna (VR), poco distante dal Lago di Garda e noto per le due battaglie per l’unificazione d’Italia, ma anche per il suo bel paesaggio naturalistico e i suoi eccellenti vini. Bernocchi vi ha preso parte insieme al noto giornalista, scrittore e conduttore televisivo Edoardo Raspelli.
L’evento enogastronomico è stato organizzato dalla locale Confraternita “Ossi de Porco & Champagne” rappresentata dal suo presidente Morello Pecchioli, giornalista di origini veneto-pratesi, appassionato di storia e in particolare della tavola, che cura la rubrica “La Storia in Tavola” sul quotidiano “La Verità”.
Lo scopo delle Confraternite consiste nella difesa della buona cucina, dei vini genuini e del patrimonio enogastronomico territoriale. In particolare la Confraternita organizzatrice ha come obiettivo il recupero e la valorizzazione della cultura contadina del maiale privilegiando l’aspetto gastronomico e della convivialità, effettua inoltre opere di solidarietà.
Sono intervenuti a questo imperdibile evento, fissato a poco più di un mese dal riconoscimento ottenuto dalla cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, i rappresentanti di 31 Confraternite enogastronomiche di Veneto, Lombardia, Trentino, Piemonte, Emilia-Romagna, oltre al presidente della Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici. Sono intervenuti anche alcuni rappresentanti del Rotary Cuisine Triveneto, dell’Accademia italiana della italiana e Slow Food di Verona. Era praticamente presente il “gotha” del cibo a tutti i livelli.

Bernocchi ha consegnato alcune specialità pratesi: il Pane e la Mortadella di Prato. Il pane lungo un metro e sessanta è stato offerto dal forno pratese dei fratelli Enrico e Alessandro Fogacci che per l’occasione hanno cotto un intero “baco” (impasto da cui nasce la bozza di Prato), con sopra riportata la scritta, sempre fatta di pane, “Ossa De Porco” con accostati due ossicini incrociati, per celebrare la Confraternita ospitante.
Questo lungo pane di 12 chili, avvolto in un telo di lino e canapa, è stato portato alla Chiesa di San Pietro Apostolo di Custoza per la celebrazione della Santa Messa ed è stato adagiato su una panca sotto l’altare centrale. Al momento dell’offertorio Bernocchi e Pecchioli hanno scoperto il pane dal telo che lo avvolgeva e alcuni confratelli hanno portato altri prodotti della loro terra, tra cui alcune ceste colme di Broccoletti di Custoza, oggi presidio Slow Food.
Il pane benedetto, terminata la messa, è stato portato a mano fuori ed esposto sul sagrato della Chiesa da Morello Pecchioli, i sindaci dei comuni di Sommacampagna, Villafranca e Trevenzuolo e da Francesco Bernocchi a fianco a tutti i membri delle Confraternite, disposti sui gradini del sagrato, accolti dal Corpo Bandistico di Sommacampagna a suon dell’Inno di Mameli.

I circa 160 ospiti, arrivati al ristorante, sono stati accomodati ai tavoli disposti in lunghe file con al centro il tavolo “presidenziale” dove sedevano oltre al padrone di casa, Morello Pecchioli, i due ospiti d’onore Bernocchi e Raspelli, accompagnata dalla promoter, fotomodella e Miss Senza Trucco, Priscilla Gatta, il presidente della F.I.C.E., la Federazione Italiana dei circoli Enogastronomici, Marco Porzio e i tre Sindaci in rappresentanza delle istituzioni locali. Il pranzo è stato scandito tra una pietanza e l’altra da vari interventi.
Dopo aver degustato gli antipasti, ha preso la parola Morello Pecchioli chiedendo a Bernocchi di raccontare i prodotti pratesi: Pane e la Mortadella e i due libri che ha scritto sulla loro storia, dopodiché sono stati serviti circa 7 chili di Mortadella di Prato affettata, offerta dal Salumificio Mannori di Vergaio, accompagnata con fragrante pane pratese appena scaldato e tagliato a fette.
A seguire: tortelli con Broccoletto di Custoza e Monte Veronese, bollito misto di lingua, accompagnata con salsa “peara” e ossi di porco, contorni di stagione e per terminare la sfogliatina di Villafranca. Il tutto accompagnato dai vini: Custoza D.o.c., Rosso Selgarol, Spumante Brut della Cantina Tabarini di Custoza e Champagne Bernard Bremont Gran Cru dell’Enoteca Magosso.
Al termine del pranzo i tre sindaci hanno regalato a Bernocchi e Raspelli una mazzo di squisiti e oggi celebri Broccoletti di Custoza, il titolare di Gioielli di Soprana di Verona, in ricordo di questa occasione, una scultura in argento lavorata a mano intitolata “Arena di Verona” e la Cantina Tabarini di Custoze una selezione della produzione dei loro vini.

Bernocchi racconta: “E’ stata una bellissima soddisfazione per me e per la mia città, ho ricevuto una grandissima accoglienza. Ho donato per la lotteria di beneficienza alcune confezioni con dentro i due libri sul pane e la mortadella di Prato, un tronchetto di mortadella di Prato del Salumificio Mannori e una bozza di Pane del Forno Fogacci. Credo che gli ospiti, se non avessero mai sentito parlare della nostra città, possano così conservare un ricordo positivo. Ho avuto modo di conoscere Edoardo Raspelli persona gradevole e alla mano, uno dei maggiori critici gastronomici, amante della nostra terra. Ha girato l’Italia per lungo e per largo valorizzando i prodotti del territorio e le nostre tradizioni culinarie. Gli ho regalato il libro sulla Mortadella e sul Pane di Prato e ho parlato della nostra città e dei nostri prodotti gastronomici d’eccellenza con la speranza che un giorno ci faccia visita. Devo ringraziare infine l’amico Morello Pecchioli per il prezioso invito e l’accoglienza riservata”.




