La Galleria di Palazzo degli Alberti, la prestigiosa collezione d’opere d’arte creata dalla Cassa di Risparmio di Prato, modifica gli orari di visita riducendo drasticamente l’apertura al pubblico. Per ammirare Caravaggio, Bellini, Lorenzo Bartolini e le altre novanta opere in mostra, occorre aspettare la prima domenica del mese (e i giorni festivi). Non più dunque ogni fine settimana come avveniva in passato. L’ingresso rimane gratuito, ma occorre prenotare il biglietto sul sito web gallerieditalia.com oppure scrivere una email a galleriaprato@civita.art. Su richiesta rimangono possibili le attività didattiche e per le famiglie, nonché aperture straordinarie su richiesta.
Il cambiamento è entrato in vigore dal mese di gennaio e la decisione è stata presa da Intesa Sanpaolo, che giustifica la scelta come “di buon senso”. “La rimodulazione di orario è dettata dall’afflusso dei visitatori e dal fatto che ormai tutti sono abituati a far riferimento alla prima domenica del mese, quando molti musei sono aperti gratuitamente”. L’obiettivo dichiarato è quello di concentrare le presenze. Dunque, secondo la Banca, sono troppo pochi i visitatori per consentire quattro aperture al mese. Alla richiesta di Tv Prato di conoscere i numeri delle presenze, Intesa Sanpaolo ha fatto sapere che si tratta di informazioni non disponibili. La notizia di questa riduzione non è stata resa pubblica perché le opere non sono proprietà di Intesa Sanpaolo, ma allo stesso tempo la Banca rivendica di aver investito per rendere la collezione fruibile gratuitamente al pubblico.
Ricordiamo che Intesa Sanpaolo è proprietaria del Palazzo degli Alberti, un tempo sede della Cassa di Risparmio di Prato e poi della Popolare di Vicenza. Quest’ultima è in liquidazione coatta amministrativa per le note vicende che conosciamo, ma è ancora proprietaria della collezione, sulla quale insiste un vincolo pertinenziale che lega le opere alla città e agli spazi che le accolgono. La collezione è stata a lungo al centro di una dura battaglia legale, che ha visto contrapporsi il ministero della Cultura, il Comune di Prato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e l’Associazione Amici dei Musei alla Banca Popolare di Vicenza.
Nel 2022 la Fondazione Cassa di Risparmio, allora presieduta da Franco Bini, aveva dichiarato una manifestazione di interesse ai liquidatori della Popolare di Vicenza per l’acquisto della Galleria. “Ma non abbiamo mai avuto risposta – afferma Diana Toccafondi, presidente della Fondazione – finché non si risolve il problema della proprietà delle opere sarà difficile sbloccare la situazione e con essa la piena valorizzazione della Galleria. Il vincolo pertinenziale che lega le opere a Prato è importante perché evita eventuali smembramenti. Torneremo a contattore i liquidatori”.
La collezione della Galleria di Palazzo degli Alberti comprende 142 opere, di cui novanta in mostra. Tra queste ci sono gioielli come il «Crocifisso in cimitero ebraico» (1490-1502) di Giovanni Bellini, la «Coronazione di Spine» (1602-1603) di Caravaggio e la «Madonna con Bambino» (circa 1436) di Filippo Lippi. Si possono ammirare anche opere di Puccio di Simone, Bronzino, Santi di Tito, Poppi e numerose e prestigiose opere del Seicento fiorentino, oltre a una considerevole collezione di sculture di Lorenzo Bartolini, rinomato artista pratese attivo nella prima metà dell’Ottocento.



