Gida, la Cgil: “Forti preoccupazioni sul futuro della società e sui lavoratori”

La CGIL esprime forte preoccupazione sul destino di Gida dei suoi lavoratori. Il passaggio delle quote di Gida da Alia a Publiacqua – riporta in una nota il sindacato – sarebbe dovuto avvenire entro lo scorso 28 settembre ma “nulla è successo neppure questa volta dopo il primo rinvio rispetto alla scadenza dello scorso giugno”.
“Chiediamo a tutti le parti coinvolte – dichiarano il segretario generale della Cgil Pistoia Prato Daniele Gioffredi e il segretario generale della Fp Cgil Riccardo Bartolini – di fare chiarezza sui tempi dell’operazione e la conferma dell’approdo previsto per lavoratori ed azienda”.
I due segretari apprezzano lo sforzo di trasparenza del management di Gida ma ritengono indispensabile “avere risposte definitive e tempi certi per il destino dei lavoratori, la tenuta di un servizio essenziale anche per il sistema industriale del territorio e la programmazione dei necessari investimenti”.
“Ci aspettiamo indicazioni chiare e tempestive da Alia, Publiacqua e Comune di Prato” concludono Gioffredi e Bartolini.

Gida è la società che gestisce i depuratori di Prato, di Montemurlo e della Vallata, la cui proprietà, industriali e Comune di Prato, ha ceduto le azioni ad Alia col dichiarato intento di dare un futuro all’azienda e di garantire tutti gli investimenti necessari.

“All’uopo Gida – riporta la Cgil – aveva già messo in atto una nuova organizzazione del lavoro (votata dall’assemblea dei lavoratori) finalizzata alla garanzia di tenuta di tutto il sistema, ne aveva verificato l’efficacia, l’aveva implementata e resa stabile. La chiara definizione di tutte le funzioni necessariamente di prossimità, quindi non esternalizzabili o delocalizzabili, rappresentava anche una implicita garanzia di mantenimento della sede di lavoro per la quasi totalità dei dipendenti. In un secondo momento – aggiunge la Cgil – l’Autorità Idrica Toscana ha disposto il passaggio del ramo d’azienda depurazione (a cui afferiscono la quasi totalità dei lavoratori) a Publiacqua. Ob torto collo, dall’inizio di questo anno, con una lunga e laboriosa trattativa ed una buona gestione delle relazioni sindacali, si è arrivati alla firma di un accordo con Publiacqua, a tutela dei lavoratori coinvolti nel passaggio, ma la partita sul lato della cessione della proprietà si è rivelata alquanto più complessa e foriera di ulteriori sorprese. Resta peraltro aperta ed insoluta la questione che riguarda i lavoratori che rimarranno nella Gida residua. Tutto ciò ha comportato, per i lavoratori uno stillicidio di rinvii dell’ultim’ora: un primo rinvio al primo luglio, un secondo rinvio alla fine settembre ed ora un terzo rinvio parrebbe alla fine anno”.

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