Restano entrambi in carcere i due presunti responsabili dell’aggressione avvenuta nella notte tra lunedì e martedì in piazza Mercatale davanti al ristorante Casa Targi, durante la quale un cameriere ventitreenne è stato accoltellato al cuore mentre tentava di difendere i titolari del locale dove lavora da un tentativo di rapina.
Il gip del tribunale per i minorenni di Firenze Valentina Lisi ha disposto la custodia cautelare nell’istituto penale minorile per il sedicenne pratese accusato di aver materialmente sferrato la coltellata. Il giudice ha accolto la richiesta della procura ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie e la necessità di prevenire ulteriori episodi violenti. Il ragazzo, assistito dall’avvocato Maurizio Milani, è accusato di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Analoga decisione è stata presa dal gip del tribunale di Prato Francesca Del Vecchio nei confronti del presunto complice, il ventiseienne honduregno accusato in concorso degli stessi reati. Anche per lui il giudice ha riconosciuto il rischio di reiterazione del reato, respingendo la richiesta della difesa di concessione degli arresti domiciliari o dell’obbligo di firma. Gli avvocati Paolo Tresca e Anna Coppola avevano evidenziato l’assenza di precedenti penali e il fatto che l’uomo si trovasse regolarmente in Italia per ricongiungimento familiare. Entrambi gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante gli interrogatori di garanzia.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero tentato di rapinare i titolari del ristorante alla chiusura del locale. Il ventiseienne avrebbe simulato di essere armato tenendo una mano sotto la giacca, mentre il minorenne avrebbe mostrato un coltello. Dopo una colluttazione e un tentativo di molestie alla donna, il 23enne sarebbe intervenuto per difendere la titolare, venendo colpito al torace da una coltellata che gli ha perforato il cuore.
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