“Il ministro Nordio viene a Prato a fare comizi per il referendum. Ma i pratesi aspettano risposte su altro, in primis Tribunale e Carcere. Su questo non dice una parola”. Così Christian Di Sanzo, deputato e coordinatore reggente PD Prato, commenta la visita a Prato del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ieri sera ha partecipato a un’iniziativa alla Camera di Commercio organizzata da Fratelli d’Italia per il Sì al referendum.
“Prato non è una passerella elettorale – aggiunge Di Sanzo -. È una città che ha problemi reali e merita un ministro della Giustizia che li ascolti, non che venga solo quando c’è da raccattare qualche voto”.
“A destra il nervosismo sul referendum è palpabile. Ieri il ministro Nordio è arrivato in Toscana per fare campagna elettorale senza spendere una sola parola sulle carceri di Firenze e Prato, dove ci sono condizioni inumane, sovraffollamento, organici allo stremo. Non una parola sui precari della giustizia, non una parola sui tempi dei processi. Non una parola sulle condizioni vergognose in cui versa il tribunale di Prato. Questa riforma non sfiora nemmeno uno dei problemi reali. Il guardasigilli preferisce ignorare tutto questo e fare l’ultras del Sì”. Lo afferma il portavoce del Pd Toscana Diego Blasi. “Peggio di lui Donzelli, che a Prato ha tenuto un intervento dai toni estremisti. Ha riscritto trent’anni di storia sostenendo che la sinistra dal 1994 ha usato la magistratura per ribaltare il voto popolare. Ha ridotto il referendum a un regolamento di conti. Ora più che mai è fondamentale votare No al referendum e costruire un argine a queste derive” ha chiosato Blasi.




