“Nella serata di venerdì scorso un roditore di grosse dimensioni è stato visto muoversi tra le attrezzature della cucina, arrivando a saltare sull’impastatrice sotto gli occhi del personale”. È accaduto alla mensa del comando provinciale dei vigili del fuoco di via Paronese. Lo segnalano le organizzazioni sindacali, che già a novembre scorso denunciarono pubblicamente la presenza di escrementi di topo nella mensa ed altre criticità strutturali.
A distanza di 3 mesi molti problemi permangono e alla vigilia della Festa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Conapo, Uil Pa VVF e CGIL VVF tornano a denunciare le carenze riguardanti la mensa interna, le condizioni strutturali della caserma e l’organizzazione delle attività operative.
Dopo l’avvistamento del topo di venersi scorso, “con ordine del giorno del 25 febbraio – fanno sapere i sindacati – il Comando ha disposto pulizia straordinaria, sanificazione e interventi strutturali per eliminare possibili vie di accesso di animali indesiderati, a oltre 100 giorni dalle prime segnalazioni formali avanzate dal personale e dalle Organizzazioni Sindacali. Il tema non è solo l’intervento, ma il ritardo con cui si è arrivati a disporlo.
Nel frattempo il personale ha continuato ad usufruire della mensa” sottolineano Conapo, Uil e Cgil, secondo cui è indispensabile che la riapertura della mensa avvenga solo a seguito di adeguata certificazione degli interventi effettuati e con piena trasparenza nei confronti del personale.
“La presenza accertata di roditori nei locali cucina – continuano i sindacati – genera inevitabili preoccupazioni sotto il profilo igienico-sanitario, considerato che tali animali potrebbero aver transitato su superfici di lavoro, stoviglie, affettatrici e tavoli destinati alla preparazione e somministrazione degli alimenti.
Proprio il 27 febbraio, in occasione della Festa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Comando ha organizzato un convegno dedicato alla prevenzione e alla salute. Un’iniziativa certamente condivisibile nei principi, ma che evidenzia una evidente contraddizione rispetto alle criticità igienico-sanitarie e strutturali segnalate all’interno della stessa sede di servizio.
La cultura della prevenzione deve partire prima di tutto dai luoghi di lavoro del personale.”
I sindacati segnalano inoltre significative difficoltà strutturali nella caserma di via Paronese:
• infiltrazioni d’acqua in alcuni locali;
• ascensori fermi da mesi, con conseguente impossibilità di garantire piena accessibilità al personale con disabilità o limitazioni fisiche, situazione che si pone in contrasto con i principi di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008;
• interventi manutentivi che non risultano ancora pienamente risolutivi.
“Non è accettabile che una sede operativa dello Stato presenti tali criticità strutturali. Le condizioni degli ambienti di lavoro devono essere coerenti con le normative vigenti e con i principi di sicurezza che ogni giorno promuoviamo all’esterno”.
I sindacati registrano infine problematiche organizzative nel settore operativo:
• attrezzature di soccorso già disponibili ma non autorizzate all’utilizzo;
• aggiornamenti di banche dati operative sospesi o rallentati;
• interventi percepiti come invasivi nelle scelte tecnico-operative, con conseguente clima di crescente tensione interna.
“Chi opera quotidianamente negli scenari di soccorso ha bisogno di strumenti, procedure chiare e tempi certi. Ritardi e blocchi organizzativi non possono diventare la normalità” concludono le organizzazioni, che auspicano la convocazione di un tavolo sindacale urgente al fine di affrontare in modo strutturato le criticità evidenziate e definire un percorso condiviso di interventi.
“Non si tratta di alimentare polemiche, ma di garantire salute, sicurezza e piena efficienza del servizio. I Vigili del Fuoco tutelano ogni giorno la sicurezza dei cittadini: è doveroso che anche le loro condizioni di lavoro siano all’altezza di questo compito”.



