martedì 20 Gennaio 2026

I fatti che hanno segnato il 2025, l’anno del Comune commissariato

Si chiude il 2025, un anno che a Prato ricorderemo in particolare per un avvenimento che ha segnato la storia della nostra città, ovvero il commissariamento del Comune. Tra i tanti fatti accaduti nel 2025, è sicuramente questo quello che ha fatto più “rumore”.
A giugno la sindaca Ilaria Bugetti, dopo un anno di governo, si è dimessa a seguito del suo coinvolgimento e di quello dell’imprenditore Riccardo Matteini Bresci nell’inchiesta che la vede accusata di corruzione. Con Bugetti è caduta anche la giunta, con conseguente e inevitabile commissariamento del Comune. La successiva nomina del commissario straordinario Claudio Sammartino ha permesso di far proseguire la guida amministrativa dell’ente, in attesa delle elezioni del 2026 che dovranno ridare ai pratesi la possibilità di riconsegnare la città ad una guida politica.

Dopo poche settimane dal commissariamento una vicenda scuote anche il centrodestra con l’invio di lettere minatorie e diffamatorie nei confronti di Tommaso Cocci, papabile candidato al consiglio regionale. Cocci ritira la sua candidatura, il collega di partito Claudio Belgiorno – a sua volta tra i papabili al consiglio – finisce indagato dalla Procura ed esce da Fratelli d’Italia. Alle regionali poi tra i consiglieri trionferà l’ex sindaco Matteo Biffoni, campione di preferenze in tutta la Toscana.
La vicenda lascia dietro di sé anche molti dubbi sui legami tra politica e massoneria.

Sul fronte della cronaca la nostra città si è confermata particolarmente attiva. L’inchiesta sulla cosiddetta guerra delle grucce ha definitivamente confermato la presenza della mafia cinese e di gruppi criminali che si contendono il controllo del territorio con la violenza. Omicidi, tentati omicidi, estorsioni, bombe incendiarie sono lì a ricordarci che il fenomeno è presente e preoccupante.

Il 2025 è stato anche l’anno in cui è esploso il caso del carcere pratese, con l’inchiesta della procura che ha svelato falle pesanti nella sicurezza e nell’efficacia del penitenziario, dove entravano regolarmente telefoni e droga.

Di questo anno che si chiude ricorderemo anche la brutta vicenda dell’uccisione e poi dell’occultamento del cadavere di Maria Denisa Adas, la escort uccisa da Vasile Frumuzache nel residence Ferrucci.

Altro filone del 2025 è stato quello delle aggressioni ai lavoratori in sciopero e ai sindacalisti del Sudd Cobas. Episodi che si inseriscono nella lotta allo sfruttamento, un altro dei grandi problemi con cui la nostra città deve fare i conti.

Il 2025 per fortuna non ha dispensato solo notizie negative. L’acquisto dell’Ac Prato da parte della Finres spa ha portato entusiasmo e fiducia in un ambiente ormai quasi rassegnato alla mediocrità e che ha temuto di vedere la propria squadra scomparire. La presidente Asmaa Gacem con i fatti sta dimostrando di voler puntare in alto. La città e i tifosi ci credono.

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