Seppur in miglioramento restano gravi le condizioni del 23enne accoltellato al cuore in piazza Mercatale, davanti al ristorante dove lavora. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata presso la terapia intensiva del trauma dell’ospedale fiorentino di Careggi e, secondo quanto si apprende, risponde positivamente alle terapie.
Il giovane, che ha subito due arresti cardiaci, deve la vita al tempestivo intervento dei medici del 118, che hanno prestato le prime cure in strada e a quelli dell’ospedale Santo Stefano, che lo hanno sottoposto d’urgenza ad un delicato intervento di sutura del cuore.
Il perfetto lavoro dei sanitari ha permesso anche di scongiurare danni neurologici.
Tutto si è consumato nel giro di pochi minuti quando era da poco passata l’una nella notte tra lunedì e martedì. La scena è stat ripresa dalle telecamere di sicurezza presenti in piazza. Il giovane, appena uscito dal ristorante Casa Targi di piazza Mercatale dove lavora, era in compagnia di due colleghi, una donna e un altro uomo, quando sono stati avvicinati da due persone – un honduregno un sedicenne italiano. Non è chiaro cosa sia successo in quegli attimi, se ci sia stato un tentativo di molestie alla donna e se il 23enne sia intervenuto per difenderla. Secondo la nota diffusa dalla Procura i due balorsi avrebbero chiesto del denaro, ci sarebbe stato un tentativo di rapina sotto la minaccia di un coltello. Ne è nata poi una colluttazione durante la quale il 16enne ha inferto una coltellata al cuore al 23enne.
I due aggressori sono stati rintracciati poco dopo dalla polizia e arrestati, con l’accusa di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Nel video delle telecamere di sorveglianza, diffuso dalla Procura, i momenti che portano all’aggressione.
“Quella che abbiamo visto in azione in Piazza Mercatale e poi negli ospedali di Prato e Firenze è stata una macchina del soccorso perfetta. La Toscana, Prato e la sua sanità hanno dimostrato oggi, ancora una volta, di saper proteggere i propri cittadini con eccellenza e dedizione” ha detto il presidente della commissione sanità regionale e candidato sindaco di Prato Matteo Biffoni.
“Non deve sfuggire – osserva Biffoni in conclusione – che l’aggressore è un ragazzo di 16 anni che, all’1 di notte, anziché essere a casa a riposare prima di una giornata di scuola, si trovava in una piazza. Il disagio giovanile è una questione di sanità imprescindibile, che abbiamo presente e che richiede un’azione continua lungo tutta la catena istituzionale e amministrativa, dai Comuni alla Regione”.
Il sindaco del Comune di Montemurlo e presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha voluto sottolineare l’incredibile lavoro di squadra coordinato dal sistema di emergenza-urgenza: “Un ringraziamento speciale va all’equipe dell’automedica. Il dottor Alessandro Scalabrini, insieme all’infermiera di bordo, ha rianimato il giovane per ben due volte sul posto.
Fondamentale è stata la decisione clinica del medico di dirigersi immediatamente al Pronto Soccorso del Santo Stefano di Prato anziché tentare la corsa verso Careggi, una scelta che probabilmente ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
Una volta giunto in ospedale, Jacopo è stato accolto da una struttura, diretta dal dottor Simone Magazzini, già in stato di massima allerta. Davvero grazie al medico di pronto soccorso Giuseppe Caruso, al cardiologo Toni Badia e l’anestesista Lorenzo Tutino.
Un plauso particolare è rivolto al dottor Stefano Cantafio che, con estremo coraggio e perizia tecnica, pur non essendo cardiochirurgo, ha effettuato un delicatissimo intervento d’urgenza per suturare il cuore. Difendiamo la nostra sanità pubblica e i nostri professionisti, sempre, non solo quando dobbiamo affrontare situazioni di emergenza”.
Anche l’amministrazione comunale di Vaiano, dove vive il 23enne, ha rilasciato sui propri canali social un intervento: “Sono stati giorni di apprensione, sofferenza e sbigottimento per la nostra comunità.
La preoccupazione per le condizioni di Iacopo e il rispetto per lui e la sua famiglia ci hanno imposto silenzio, attenzione e discreta vicinanza nei confronti di Iacopo e dei suoi familiari che, con lui, sopportano il carico maggiore di sofferenza per l’atto di violenza efferata e inaudita di cui è stato vittima.
Ora che le condizioni di Iacopo sono in miglioramento, è arrivato il momento di dirgli che tutta la comunità di Vaiano gli è stata e gli è vicina, che siamo orgogliosi di lui, del suo coraggio, e che lo aspettiamo presto a casa.
Alla madre, al padre, alla sorella, a tutti i familiari e amici di Iacopo il nostro collettivo abbraccio.
Al personale medico e paramedico, il cui intervento è stato decisivo per salvare la vita di Iacopo, alle forze dell’ordine che sono intervenute e che sono impegnate nelle indagini per ricostruire i fatti, il ringraziamento di tutta la nostra comunità”.





