174 persone arrestate e 1212 denunciate dal 1 gennaio al 22 dicembre 2025. Un andamento stabile rispetto al 2024. Attraverso un report inviato alla stampa, la Questura di Prato traccia il bilancio dell’attività svolta, in un ambito territoriale definito “oltremodo impegnativo da una sedimentata situazione di degrado che contraddistingue alcune zone cittadine, anche centrali, e che indubbiamente facilita, unitamente ad altri fattori, la formazione di scenari che possono incidere negativamernte sulla percezione di sicurezza condivisa”.
Anche per questo motivo, all’ordinaria attività di controllo del territorio espletata dalle volanti (tre-quattro unità operative per turno di servizio) e da altri equipaggi aggiuntivi, con cadenza settimanale si sono aggiunti i controlli straordinari del territorio, compresi quelli ad “alto impatto” per un totale di 102 servizi effettuati, 17.873 persone e 3.377 veicoli controllati. In particolare 62 controlli straordinari sono stati eseguiti in centro storico, 33 hanno toccato la zona di via Veneto, piazza Europa, piazza stazione. Diciannove servizi ad alto impatto hanno riguardato la zona di piazza Ciardi, piazza dell’Università e la stazione del Serraglio; sette hanno interessato le scuole superiori e medie cittadine, negli orari di ingresso e uscita dei ragazzi; 4 i servizi in zona San Paolo e 3 tra via Strozzi e via Galcianese.
La divisione anticrimine ha emesso 101 misure a tutela della sicurezza e della pubblica incolumità, soprattutto a protezione delle vittime vulnerabili, con provvedimenti a carico di soggetti maltrattanti in ambito familiare: 15 avvisi orali, 53 divieti di ritorno, 24 ammonimenti, 1 sorveglianza speciale, a cui si aggiungono 6 Dacur (divieto di accesso ad aree urbane) e 2 misure di prevenzione patrimoniali in corso di trattazione.
La polizia amministrativa, sotto la guida del questore Marco Basile, ha emesso 17 provvedimenti di chiusura di locali per motivi di sicurezza, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. 115 gli esercizi commerciali controllati; 35 le denunce complessive, a seguito di contravvenzioni o sanzioni amministrative.
Intensa anche l’attività dell’Ufficio immigrazione; per quanto riguarda le persone irregolari in Italia, la Questura di Prato ha provveduto a 54 accompagnamenti alla frontiera e 42 accompagnamenti presso i centri di permanenza e rimpatrio (CPR), a fronte di 367 decreti di espulsione emessi dal prefetto di Prato.
“Per fronteggiare le criticità – scrive la Questura – sin dall’inizio dell’anno, ed implemetnata nell’ultimo semestre d’intesa con la Prefettura, è stata realizzata una strategia operativa mirata non solo a contrastare fenomeni delittuosi connessi alla criminalità diffusa, ma soprattutto tendente a fornire una sempre maggiore presenza della Polizia di Stato sul territorio pratese tale da elevare la percezione di vicinanza alla cittadinanza che ha il diritto di riappropriarsi degli spazi cittadini in tutta serenità”.



