Per fare politica ci vuole coraggio e per i cristiani l’esempio arriva da Gesù nel Vangelo, che vede amore nella prostituta dove tutti vedono solo il peccato, che supera le contrapposizioni tra giudei e samaritani. È stata ascoltata con molta attenzione la relazione di Luciano Manicardi, monaco della comunità di Bose, invitato dalla diocesi di Prato guidare la prima serata della Settimana teologica, dedicata quest’anno al tema “fede e politica”.
L’incontro si è svolto lunedì 12 gennaio in San Domenico, nella sala rossa del museo, e ha visto la partecipazione di oltre cento persone. Un numero che ha superato le aspettative, tanto che sono state aggiunte delle sedie per il pubblico. “La vostra presenza così numerosa – ha osservato il vescovo Giovanni Nerbini – conferma l’interesse per questa tematica. Abbiamo constatato la povertà del periodo che stiamo vivendo, la politica manca di prospettive e anche di radici. Il nostro intento è quello di ridare anima e respiro al grande tema della politica, perché da questo impegno dipende il benessere del Paese. Siamo certi che il breve, ma intenso cammino, della Settimana teologica, possa essere pieno di frutti”.
Luciano Manicardi, per cinque anni priore della comunità di Bose, si occupa di testi sacri e antropologia e nelle sue riflessioni “riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice”, come si legge nella descrizione che fanno di lui le edizioni Qiqajon di Bose. La prima frase della sua relazione colpisce subito l’assemblea: “non esiste una politica cristiana, ma esistono uomini che agiscono lasciandosi guidare dal Vangelo”. E poi: “dalla Bibbia non esce un modello politico a preferenza di altri”, poi sottolinea: “il rischio è di attingere alla Parola di Dio prendendo frasi che assolutizzate diventano pezze d’appoggio per una linea politica”.
Questi i prossimi appuntamenti. Martedì 13 gennaio, sempre in san Domenico alle ore 21, su “Chiesa e vita politica italiana dall’inizio del Novecento ad oggi” si soffermerà invece il professor Riccardo Saccenti, docente di storia della filosofia medievale presso l’Università degli studi di Bergamo. Mercoledì 14 gennaio, la relazione della professoressa Daniela Ropelato, docente di Scienza politica presso l’Istituto Universitario Sophia (Loppiano), verterà su: Il “Manifesto” di Trieste. Infine, giovedì 15 gennaio, si chiude la settimana con l’intervento del professor Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia Politica, Facoltà di Filosofia (Pontificia Università Gregoriana, Roma), su “La spiritualità della politica”. Questo ultimo incontro si terrà nei locali del Seminario vescovile.



