Disagi alla viabilità per lavori che si protraggono da un anno. Situazione dell’approvvigionamento idrico peggiorata con una perdita di pressione notevole, in particolare in via di Montemurlo, e perdite copiose che si aprono in fitta successione nei tratti in cui è stata posata la nuova tubatura. È quanto denuncia il Comitato cittadini per Viaccia, che ha deciso di scrivere una lettera al commissario Sammartino e a Publiacqua per sollecitare interventi risolutivi. Le cose, secondo i residenti della zona, stanno andando in maniera diversa rispetto a quanto preannunciato.
“Quando, il 17 Marzo 2025 in assemblea pubblica, furono presentati in pompa magna i lavori di rifacimento delle tubazioni di acqua e gas, i dirigenti delle rispettive aziende interessate fecero presente che a fronte di un periodo di difficoltà nella circolazione, fissato inderogabilmente al 31.12.2025, tutta la cittadinanza avrebbe goduto di una nuova rete di distribuzione senza problemi di pressione e di perdite, per i prossimi 50 anni.
A lavori iniziati – continua la lettera dei cittadini di Viaccia – Toscana Energia, fa sapere che è impossibilitata ad eseguire i lavori in contemporanea a Publiacqua e propone di scegliere tra un prolungamento dei disagi o una rinuncia alla rete gas nuova, accettiamo il prolungamento ma loro si sfilano lo stesso e prendiamo atto che la rete gas sarebbe rimasta quella vecchia visto che alla chetichella i loro lavori non sono proseguiti”.
Sono invece proseguiti i lavori alla rete idrica, finanziati dai fondi del Pnrr. “In questi mesi – continua la lettera – la pazienza dei cittadini è stata messa a dura prova dai continui “apri e chiudi” che hanno devastato le nostre strade e dai programmi concordati di chiusura al transito, puntualmente disattesi.
Nonostante tutti questi disagi, la situazione dell’ approvvigionamento idrico è notevolmente peggiorata con una perdita di pressione notevole e perdite copiose che si aprono in fitta successione nei tratti in cui è stata posata la nuova tubatura.
Gli uffici di Publiacqua, interpellati dai cittadini, nicchiano, prendono tempo, balbettano o in alcuni casi suggeriscono addirittura di installare autoclavi laddove non sono mai servite e anche per chi abita al piano terra”.
“La situazione avrebbe del comico se non creasse così tanti disagi, ma quello che preoccupa è che non si intravede una soluzione a questi problemi e il terrore è che, una volta “finiti” i lavori e i soldi del PNRR, siano i cittadini a rimanere con il cerino acceso in mano. Per questo motivo si fa presente fin d’ ora che, se l’ esito dei lavori non sarà soddisfacente, saranno intraprese tutte le vie ritenute opportune, anche quelle legali, per il risarcimento del danno subito, sia come utenti del servizio che come cittadini per il danno erariale”.



