Una lettera per salutare la città e ringraziare tutti coloro che in questi 11 mesi di commissariamento hanno permesso all’ente comunale di continuare a funzionare. Il Commissario Claudio Sammartino, insieme ai tre sub-commissari, ha incontrato la stampa per chiudere il cerchio e prepararsi al passaggio di consegne col sindaco Biffoni e poi congedarsi.
Un incontro per ringraziare ma anche per ricordare quello che in questa fase di commissariamento è stato fatto per la città. Il commissarrio ha ribattuto molto sul concetto di ascolto delle esigenze, ricordando come l’impegno sia stato caratterizzato in primis dalle iniziative di prevenzione per incrementare la sicurezza urbana, sociale, ambientale.
Dal piano stralcio di mitigazione del rischio idraulico e i 10 interventi per ridurre proprio il rischio idraulico all’aumento della videosorveglianza, passando dalla ripresa dei lavori per il tavolo di distretto e il percorso per la Curation facility. Della città ha apprezzato la laboriosità e la capacità di ripresa.
Di seguito il testo integrale della lettera del Commissario.
Sono arrivato a Prato nello scorso mese di luglio per svolgere un compito di servizio a favore di questa Comunità cittadina, affidatomi dal Ministro dell’Interno e dal Governo. Con consapevolezza e dedizione, ho cercato di adempiere al mandato assegnato, secondo disciplina e onore, come ricorda la Costituzione (art. 54). Ora mi avvio ad ultimare il compito e a congedarmi da questa importante Città, laboriosa e ricca di cultura e di tradizioni.
Con l’ausilio dei sub Commissari e dei miei più diretti collaboratori, ho inteso svolgere con efficacia ed efficienza il mio mandato, soprattutto ponendomi in ascolto delle cittadine e dei cittadini, dei Rappresentanti politici, dei Responsabili delle Istituzioni statali e regionali, degli Enti locali, delle Autorità religiose, delle Forze dell’Ordine e degli Organismi sociali, economici, produttivi, di categoria, sindacali e culturali di questo territorio. Saluto e ringrazio tutti, con convinzione.
Come amava ripetere Luigi Einaudi, primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, occorre conoscere -e quindi ascoltare- per deliberare. Ho cercato, per quanto ho potuto, di prestare attenzione, di pormi, in maniera rispettosa, con attitudine di ascolto per essere in condizione di adottare le decisioni più rispondenti, in un quadro di legittimità, alle esigenze e alle aspettative delle persone, delle famiglie, delle imprese e degli organismi sociali e civili di questa Città.
Grazie, grazie a tutti e a ciascuno: grazie per il contributo di collaborazione, per gli apporti, anche critici, e per le proposte che esprimevano, in certo qual modo, esigenze e necessità reali. Ho ascoltato e ho imparato ad apprezzare, ancora più profondamente, l’attitudine schietta dei toscani, accompagnata, sempre, da preziosa capacità di accoglienza e di relazione.
Iniziative di prevenzione per incrementare la sicurezza urbana e la legalità, nei suoi molteplici aspetti, accompagnando e favorendo le dinamiche positive e virtuose del territorio alla luce delle attribuzioni del Comune: questo l’obiettivo prioritario che ha dettato le linee operative dell’intensa attività commissariale.
Sicurezza urbana, sicurezza e prevenzione in protezione civile, prevenzione sociale, sicurezza e prevenzione ambientale, sicurezza come vigilanza e controllo del territorio ed altro ancora: tutto questo concretizzato in una strategica e mirata attività di prevenzione che, con costanza, porta frutti e risultati positivi.
Dal Piano stralcio di Mitigazione del Rischio Idraulico, all’implementazione significativa del sistema comunale di videosorveglianza ai fini di controllo e vigilanza del territorio, con interventi anche per la realizzazione di telecamere IA, idrometri, barometri, droni e, parallelamente, di apparecchiature per il controllo stradale e urbano.
Dagli investimenti infrastrutturali, oltre 10 interventi, per la mitigazione del rischio idraulico, a quelli per la manutenzione programmata e periodica dell’ambiente, nonché per la cura e il decoro del territorio, luoghi di vita della comunità pratese.
Dalla ripresa della collaborazione riguardante il Tavolo del Distretto Tessile, agli investimenti per garantire la sicurezza e la messa a norma degli impianti sportivi, alla luce delle verifiche e dei risultati della task-force appositamente istituita, senza trascurare l’accelerazione e la conclusione di interventi riguardanti il PNRR, le stesse strutture sportive nonché la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo (tra gli altri oltre 1.6 ml € per il Teatro Metastasio).
Dall’impulso, condiviso con Regione, ASI, Università di Firenze e Pisa e INAF, per progettare e realizzare a Prato, nell’area ex CREAF, la innovativa struttura della Curation Facility, alla progettazione della strada di raccordo con il Comune di Campi Bisenzio alla costituzione dell’Osservatorio comunale sulla povertà educativa, la dispersione e l’abbandono scolastico, agli interventi per incrementare la disponibilità e la ristrutturazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica accompagnati da maggiori risorse a favore degli indigenti.
Tutto è stato fatto nell’interesse della Città, delle cittadine, dei cittadini, per consentire di giungere, il più serenamente e proficuamente possibile, all’elezione degli Organi comunali di governo.
Spetta ai cittadini, al Ministro e al Governo dare una valutazione di questo non breve, complesso e avvincente periodo di lavoro. Sì, è vero, abbiamo lavorato intensamente e quasi di corsa, ma perché, lo avete condiviso in molti, c’era da fare ‘presto e bene’.
Ho molto apprezzato la qualificata collaborazione di Dirigenti e dipendenti comunali: abbiamo lavorato assieme per la Città ed i pratesi, valorizzando l’importante funzione di volano di dialogo, di civiltà e di sviluppo che riveste l’Amministrazione locale. Affidandomi alla consueta, professionale cortesia degli organi di informazione e degli operatori della comunicazione – che ringrazio con particolare, sincera considerazione – desidero salutare tutti e ciascuno, nell’impossibilità di farlo personalmente.
LE REAZIONI
Claudio Sammartino ha salutato Prato. Lo ha fatto con garbo istituzionale, davanti alla stampa, ringraziando la città e ripercorrendo undici mesi di lavoro concreto. Cosimo Zecchi, neo eletto consigliere comunale di Fratelli d’Italia manda i suoi ringraziamenti al commissario. “Pur non avendo avuto occasione di conoscerci direttamente, al commissario Sammartino e ai tre sub-commissari va la mia gratitudine sincera e, credo, quella di tutti i pratesi che hanno tenuto gli occhi aperti. Sono arrivati in una città che aveva bisogno di essere amministrata, non raccontata. E hanno amministrato: il piano di mitigazione del rischio idraulico, dieci interventi concreti sui nodi più critici, la videosorveglianza finalmente potenziata con tecnologie IA, il tavolo del distretto tessile riaperto dopo anni di abbandono, il percorso per la Curation Facility rimesso in carreggiata. Tutto in undici mesi. Senza fanfare, senza passerelle, senza proclami. Le saremo riconoscenti a lungo” così Cosimo Zecchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Per Zecchi il punto, però, non è solo quello che Sammartino ha fatto. È quello che la sua presenza ha reso impossibile nascondere. “Il commissario ha citato Einaudi: bisogna conoscere per deliberare. Bene. Allora conosciamo i fatti. Il rischio idraulico era un tema aperto da anni. La videosorveglianza lacunosa era un problema noto. Gli impianti sportivi sapevamo essere assolutamente inadeguati. Niente di tutto questo era invisibile, era semplicemente scomodo da affrontare. Lo dicevamo da tempo, in aula e fuori, e ci rispondevano con retorica vuota e rinvii” prosegue Zecchi, secondo il quale “un commissario straordinario, privo di mandato elettorale e con un orizzonte temporale limitato, ha fatto in meno di un anno quello che una giunta eletta non ha fatto in anni. Non è un paradosso: è una condanna. Silenziosa, documentata, inappellabile”.
“Sammartino ha apprezzato la laboriosità dei pratesi e la loro capacità di ripresa. Anch’io la apprezzo. Quella laboriosità diventa un metro di paragone per tutta la città. La nuova, vecchia, amministrazione torna al Palazzo Comunale e ci torna con questo metro di paragone. Noi saremo lì, ogni giorno, a ricordarglielo” aggiunge Zecchi. “Grazie, commissario Sammartino. Ha dimostrato che si poteva fare, che si poteva fare bene e che bastava volerlo. Ed ha dimostrato che l’amore per la città è prima di tutto buona e attenta amministrazione” conclude Zecchi.





