Il consiglio di Stato ha bocciato il ricorso della Regione Toscana contro la sentenza del Tar che aveva dato il via libera alla fondazione dedicata a Federico Zini, il 25enne che il 26 maggio 2018 ha ucciso l’ex fidanzata Elisa Amato a colpi di pistola per poi suicidarsi.
La sentenza definitiva del Consiglio di Stato arriva dopo il pronunciamento del Tar della Toscana, che aveva già dato parere favorevole alla fondazione voluta dai familiari di Zini.
La vicenda è iniziata nel 2019, quando la Regione si era opposta negando l’iscrizione al Registro regionale delle persone giuridiche di quella che inizialmente era stata costituita come “Fondazione Federico Zini”. Da più parti si sollevarono critiche sull’opportunità di istituire una fondazione col nome di un femminicida e furono raccolte circa novemila firme per stoppare l’iniziativa. Forte contrarietà venne espressa anche dai familiari di Elisa Amato. Nel 2023 i promotori cambiarono denominazione alla fondazione, chiamandola “Un abbraccio per un sorriso”, ma trovarono ancora l’opposizione della Regione.
Da qui il ricorso al Tar e i successivi due pareri che hanno dato ragione ai promotori della fondazione dedicata alla memoria di Federico Zini.
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