C’era una mail anonima dietro allo scontro interno ad Avs, che nei giorni scorsi ha animato la discussione all’interno del partito sul nome da proporre a Matteo Biffoni per far parte della sua giunta di campo largo. Il braccio di ferro si è consumato fra il coordinatore provinciale Alessio Laschi e il consigliere eletto Lorenzo Chiani, i quali ambivano entrambi all’incarico. A ricostruire l’accaduto è Lorenzo Chiani, che ha dato mandato all’avvocato Giovanni Renna di difendere la sua reputazione, “attesa la natura eminentemente diffamatoria delle mail circolate, rispetto alle quali ci si sarebbe aspettati una dissociazione, anziché una strumentalizzazione”.
Il riferimento è alla mail ricevuta da Alessio Laschi poche ore prima della segreteria di Sinistra Italiana dello scorso 3 giugno, che era stata convocata per analizzare il voto e valutare i nomi da proporre per un eventuale assessorato. “Nel testo di questa mail – fa sapere Chiani – si parla delle mie esperienze lavorative e della vicinanza al mondo delle cooperative e si allude al mio ruolo di consigliere della precedente consiliatura, dei voti manifestati in consiglio comunale, in violazione di un supposto dovere di astensione. Tutte cose non vere ma riportate per offendermi. Non è indicato un solo atto che richiedeva la mia astensione”.
Chiani si sarebbe aspettato “massima discrezione dal Laschi” e di essere coinvolto per un chiarimento; invece nel corso della riunione di segereteria, senza che fosse stato inserito nell’ordine del giorno, “è stata diffuso il testo della mail”.
“Ho subito un attacco personale e politico quando sembrava (e non soltanto a me) che la mia nomina nella rosa di nomi da inviare al Sindaco per la nuova giunta comunale era ad un passo” sostiene Chiani, che da quel momento si è opposto alla candidatura in giunta di Alessio Laschi perché “preceduta da una discussione interna basata su false accuse”.
Da parte sua Alessio Laschi fa sapere di aver ritenuto necessario mettere al corrente la segreteria del partito, stante il contenuto della lettera anonima che muoveva dubbi e contestazioni sull’attività politica di Chiani. “Mi sono confrontato con il presidente della commissione di garanzia e abbiamo ritenuto di informare il partito. Era una decisione delicata, visto che nella mail anonima c’era scritto che era stata spedita anche ad altre persone e alla stampa” – spiega Laschi. “Abbiamo così informato la segreteria senza discutere la questione, nè chiedere spiegazioni” precisa il coordinatore di Avs.
Nei giorni successivi un’altra riunione di segreteria, con il voto contrario di Chiani e l’astensione di Laschi, ha individuato nello stesso Laschi il nome suggerito per l’assessorato di Avs. Chiani ha tenuto la posizione e manifestando il suo non riconoscersi in tale modo di agire del partito, ha evocato la possibilità di far mancare ad Avs il consigliere neo-eletto.
Alla fine Matteo Biffoni ha scelto di nominare assessora all’urbanistica, centro storico ed economia circolare Maria Rita Cecchini, ex presidente di Legambiente, non iscritta al partito.
Chiani fa sapere che porterà regolarmente avanti il suo impegno da consigliere comunale in Avs.
A Maria Rita Cecchini si rivolge adesso il coordinatore di Avs Laschi: “È un ottimo profilo e una persona molto preparata, ma in questo momento non è espressione della nostra forza politica. Le chiederò un incontro per trovare una sintesi che rappresenti le nostre istanze, oltre che sull’urbanistica, anche su temi importanti quali aeroporto, acqua pubblica, Plures, in modo che possa essere una nostra interlocutrice in giunta, anche da indipendente”.
La nomina di Maria Rita Cecchini incassa il pieno gradimento di Paolo Della Giovanpaola di AVS Europa Verde Prato, che esprime
“grande soddisfazione per le scelte compiute dal sindaco Matteo Biffoni nella composizione della nuova giunta comunale”.
“La nomina di Maria Rita Cecchini come assessora all’urbanisca – scrive Della Giovanpaola – rappresenta per noi una garanzia concreta: le istanze ambientali che abbiamo contribuito a inserire nel programma comune – a partire proprio dalle politiche di trasformazione del territorio – saranno affrontate con il rigore, la competenza e l’impegno che richiedono. Per una forza politica che sceglie di stare al governo, il metro di giudizio è uno solo: vedere realizzate quelle parti di programma che la caratterizzano e che ha portato in dote alla coalizione. Su consumo di suolo, qualità urbana e governo sostenibile delle trasformazioni territoriali, AVS intende fare esattamente questo”.





