Ha una lunga esperienza nel contrasto al caporalato e alla criminalità organizzata il Colonnello Gianfranco Albanese, nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Prato. Originario di Matera, laureato in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche, oltre ad un Master sulla Sicurezza conseguito alla LUISS, Albanese proviene dalla Campania quale Comandante del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore.
Precedenti incarichi, tutti da Comandante e quasi tutti nell’Organizzazione Territoriale con profili investigativi, lo hanno portato, prima della Campania, dalla Puglia (Compagnia di Lecce) alla Sicilia (Nucleo Operativo e Radiomobile di Bagheria) con diversi incarichi anche sulla Capitale, dal Nucleo Investigativo del Provinciale di Roma dove ha diretto le Sezioni Rilievi e Catturandi, al reparto Specializzato dell’Arma sulla Tutela del Lavoro (Sezione Analisi a competenza nazionale e Gruppo Tutela Lavoro Venezia) ed infine sempre sotto il Comando Provinciale di Roma, la Compagnia di Monterotondo.
Durante l’esperienza al Comando Tutela Lavoro si è già occupato del contrasto allo sfruttamento lavorativo e ha maturato esperienza in campo internazionale sul Traffico degli esseri umani e la riduzione in schiavitù (THB), quale rappresentante per l’Arma dei Carabinieri al Tavolo Permanente di EUROPOL (L’AJA) dedicato al fenomeno, negli anni in cui il legislatore italiano, anche con il contributo dell’Arma dei carabinieri, inseriva nel proprio Codice Penale l’articolo 603Bis. Una nuova formulazione del reato di intermediazione illecita e caporalato che dal 2016 ha fornito nuovi strumenti di contrasto ad una piaga largamente presente nel distretto delle confezioni di Prato.
Nello stesso periodo, in occasione del Turno di Presidenza Europea dell’Italia, Gianfranco Albanese ha collaborato alla stesura del Vademecum per il contrasto alla tratta di esseri umani delle Forze di Polizia italiane.
Da Comandante Provinciale di Prato, facendo frutto delle esperienze pregresse, il colonnello Albanese fornirà impulso al contrasto alla sfruttamento lavorativo, sotto la Direzione della Procura della Repubblica, un fenomeno particolarmente avvertito nel nostro territorio. Altra priorità indicata dal nuovo Comandante riguarderà l’attività di prevenzione, sotto il coordinamento del Prefetto di Prato, in particolare per le categorie più vulnerabili dei giovanissimi e degli anziani, dal cyberbullismo alle truffe agli anziani, con progetti che coinvolgano le principali istituzioni interessate da questi fenomeni socio-criminali, convinto che “il lavoro di rete sia quello più proficuo ed efficace anche sul lungo periodo”.
Sotto l’intervista al nuovo comandante provinciale dell’Arma.







