Il Settembre pratese ci sarà. Il Commissario Claudio Sammartino ha messo sul «piatto» cinquecentomila euro per garantire la realizzazione di concerti, spettacoli e iniziative culturali. Nei prossimi giorni, fanno sapere da Palazzo comunale, saranno pubblicati quattro bandi per organizzare eventi musicali, rievocazioni storiche (come la Palla Grossa), proposte per la Prato Estate e per la promozione di progetti culturali. L’obiettivo è quello di non lasciare sguarnito il settembre dei pratesi da iniziative per il secondo anno consecutivo. Le elezioni sono state convocate il 24 e il 25 maggio, troppo a ridosso dell’estate per dar modo alla nuova Giunta di poter organizzare qualcosa.
L’edizione 2026 del Settembre pratese avrà anche due importanti novità: non ci saranno concerti in piazza Duomo e quelli che entreranno a far parte del programma saranno gratuiti. Entrambe le decisioni sono state prese dal commissario Sammartino.
La decisione di proporre i concerti a ingresso gratuito sarà «un regalo alla città», che il Commissario ha voluto fare per sanare la ferita della mancata edizione dello scorso anno.
La scelta di escludere grandi manifestazioni dal cuore della città – piazza Duomo – invece era già all’ordine del giorno della giunta Bugetti. Nell’agosto del 2024 il distaccamento parziale di una delle formelle dell’«ombrello» del pulpito di Donatello aveva mostrato la fragilità della Cattedrale e il bisogno di non esporre il monumento principale della città a nuove sollecitazioni. «Il vescovo Giovanni aveva già fatto presente all’Amministrazione comunale la delicatezza della Cattedrale – dice il vicario generale monsignor Daniele Scaccini –, quello che è successo al pulpito ha dimostrato che le onde e le vibrazioni provocate dai concerti possono creare danni alla facciata. La caduta della formella è stata motivo di approfondimento e anche la Soprintendenza ha avuto la nostra stessa opinione. Questo non impedisce che si celebri la festa dell’8 settembre, probabilmente la piazza non è adatta a tenere grandi manifestazioni musicali concentrate in pochi giorni».
Il trasloco da piazza Duomo ha fatto emergere la necessità di individuare altri spazi. Tra le ipotesi in campo ci sono piazza San Francesco e piazza delle Carceri. Questa ultima ipotesi non è stata accolta con favore da monsignor Carlo Stancari, parroco della basilica di Santa Maria delle Carceri. «Io credo che sarebbe meglio fare i concerti in piazza del Mercato nuovo o nel parco dell’ex Ippodromo, dove non ci sono abitazioni vicine e il rumore non crea grossi disagi – afferma mons. Stancari –, piazza delle Carceri è il salotto della città. La basilica ha le stesse problematiche della cattedrale, si tratta di un monumento delicato. Inoltre non si tiene mai conto delle esigenze religiose. Quando ci sono eventi il frastuono crea un forte disagio a chi è in chiesa».



