Lunedi 9 marzo alle ore 21 presso il teatro di Fiesole salirà sul palco per beneficenza la compagnia teatrale ‘Quelli del IV’ con l’opera “VENDETTA IN TIBET”. Lo spettacolo ha l’obiettivo di raccogliere fondi da donare alla Fondazione Careggi di Firenze per il progetto ICAREggi dedicato ai malati oncologici. All’iniziativa della Fondazione Careggi hanno dato risposta immediata per la promozione e l’organizzazione l’associazione OSA di Prato e la BB Holding di Calenzano nella persona di Marco Bartoletti che da anni opera nel sociale, i quali concretamente hanno dato vita all’evento benefico attraverso l’esibizione gratuita della compagnia teatrale ‘Quelli del IV’. “Vendetta in Tibet” è una commedia brillante liberamente tratta da “Regalo di nozze” di Valerio Piramo, riadattata e diretta da Claudio Scaletta, luogotenente della Guardia di Finanza di Prato, regista per hobby, che ha già coordinato eventi simili, non ultimo quello eseguito lo scorso febbraio a Firenze con i “finanziattori” sempre a favore del medesimo progetto.
Lo spettacolo è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Fiesole, nella persona del Sindaco Cristina Scaletti che ha voluto offrire la location del Teatro di Fiesole.
La Fondazione Careggi ETS è un’organizzazione no-profit costituita nel 2012 dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Opera in ambito sociale attraverso progetti, iniziative ed eventi di raccolta fondi con l’obiettivo di sostenere le attività di assistenza, ricerca e formazione dell’ospedale, contribuendo allo sviluppo del benessere e della qualità delle cure per i pazienti e per la comunità.
Tra i progetti sostenuti dalla Fondazione c’è appunto “I CAREggi: La qualità di vita del paziente oncologico”, un’iniziativa dedicata a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone che affrontano una patologia oncologica. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la cura non riguarda soltanto la malattia, ma la persona nel suo insieme: per questo promuove interventi e strumenti che accompagnano il paziente lungo tutto il percorso di cura, offrendo supporto e contribuendo a preservare dignità, benessere e qualità della vita.
“In questo contesto – sottolineano gli organizzatori – diventa fondamentale il contributo di sostenitori, cittadini, istituzioni e realtà del territorio: iniziative culturali e solidali come lo spettacolo Vendetta in Tibet rappresentano infatti occasioni preziose per sensibilizzare il pubblico e raccogliere risorse utili a sostenere progetti che hanno un impatto concreto sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. Va quindi in scena la solidarietà e dobbiamo già riscontrare che tantissime persone hanno aderito all’invito di contribuire, posti esauriti a teatro e soprattutto tantissime sensibilità imprenditoriali che hanno dato il loro contributo: i fondi raccolti hanno superato i 12 mila euro”.




