Slitta il patteggiamento per l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, indagato per corruzione insieme all’ex sindaca di Prato laria Bugetti (Pd) nell’inchiesta che la scorsa estate ha terremotato la politica cittadina, portando alle dimissioni di Bugetti e al commissariamento del Comune. Le indagini non sono ancora chiuse ma qualche settimana fa la procura di Firenze e l’industriale avevano concordato una condanna a 5 mesi in continuazione con la pena a 2 anni e 2 mesi già patteggiata, nel febbraio 2025, per l’altra inchiesta per corruzione che vedeva coinvolto Matteini Bresci con l’ex comandante dei carabinieri della compagnia di Prato Sergio Turini.
Oggi in udienza la difesa di Matteini Bresci ha chiesto la sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilità. Per questo, il gip del tribunale Fabio Gugliotta ha incaricato l’Ufficio esecuzione penale esterna di Prato di elaborare un programma di attività gratuite a favore di Stato, Regioni, Comuni o associazioni, nei campi dell’assistenza sociale o del volontariato, e ha rinviato l’udienza al 10 febbraio 2026.
Le indagini dirette dalla Dda di Firenze sono partite oltre due anni fa da un’inchiesta sulla criminalità cinese. Ilaria Bugetti, in veste di consigliere Pd eletta alla Regione Toscana e poi dal giugno 2024, di sindaca, secondo l’accusa avrebbe perseguito “gli interessi occulti” di Matteini Bresci. In cambio di utilità e favori, sempre secondo l’accusa, avrebbe ottenuto il finanziamento e il sostegno per le candidature.



