La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaca di Prato Ilaria Bugetti e l’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci accusati di corruzione. L’udienza preliminare si aprirà il prossimo 2 luglio davanti al giudice per l’udienza preliminare Francesca Scarlatti. Rischiano il processo anche il presidente del Consorzio Progetto Acqua, Alessio Bitozzi, ed Enrico Cini, amministratore unico della Broker techno, società della galassia imprenditoriale di Matteini Bresci presso la quale Bugetti risulta essere stata assunta part time nel 2016.
Secondo i pm della Dda fiorentina, Lorenzo Gestri, Antonino Nastasi e Lorenzo Boscagli, l’ex consigliera regionale del Pd ed ex sindaca di Prato Bugetti era la figura a disposizione di Matteini Bresci nelle istituzioni, il quale la definiva alla stregua di un proprio attrezzo.
Tra gli interessi dell’imprenditore finiti al vaglio degli inquirenti c’è la questione della depurazione delle acque industriali e del collegamento con l’impianto del Fabbro utile allo scarico dei reflui. Altra questione su cui si sono concentrati gli investigatori è l’iter per la concessione di un terreno comunale a Prato su cui riversare le terre di scavo derivanti dai lavori della fognatura industriale.
L’udienza preliminare dovrà ora stabilire se ci sono gli elementi per andare a processo e valutare eventuali richieste di riti alternativi. Da capire se Matteini Bresci opterà per una nuova richiesta di patteggiamento dopo che a febbraio scorso il gup Fabio Gugliotta ha respinto una prima richiesta di applicazione di 5 mesi di pena, su cui c’era il consenso della Procura, da scontare ai lavori socialmente utili in continuazione con i 2 anni e 2 mesi già patteggiati nel febbraio 2025 per l’altra inchiesta per corruzione che vedeva coinvolto lo stesso Matteini Bresci con l’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Prato Sergio Turini.
L’inchiesta della DDA si è abbattuta sulla politica cittadina la scorsa estate ed ha portato alle dimissioni di Ilaria Bugetti, con conseguente scioglimento del consiglio comunale a cui è seguito il commissariamento straordinario del Comune di Prato, che – di fatto – si concluderà con le elezioni di domenica 24 e lunedi 25 maggio.




