Incontro tra fede e mondo del lavoro, il vescovo Nerbini celebra messa al Fabbricone

La celebrazione della messa nelle fabbriche è stata per anni una ricorrenza tradizionale per la diocesi di Prato. Un momento di incontro fra fede e mondo del lavoro che oggi torna quantomai d’attualità. Martedì 24 marzo, infatti, il vescovo Giovanni Nerbini celebrerà una messa in una delle fabbriche simbolo del distretto: la sede storica di Balli il Lanificio. Uno stabilimento che rappresenta un pezzo di storia pratese dal 1889 a oggi, che ha attraversato i cambiamenti, l’espansione e la vocazione alla sostenibilità del distretto.

Alle ore 16 tutto lo stabilimento produttivo di Balli il Lanificio, con i suoi quasi cento dipendenti, una vera e propria comunità inclusiva e multiculturale, si fermerà per ospitare la celebrazione pre-pasquale. Lo spazio designato è quello vicino allo showroom, dove nel mese di settembre 2023 si tenne il maxi evento nazionale sulla sostenibilità. Quello stesso spazio martedì 24 diventerà un luogo di raccoglimento, alla presenza di istituzioni, dipendenti e collaboratori della storica azienda pratese.

Per Balli il Lanificio si tratta di un ritorno al passato. A fine anni ’40 fu proprio l’allora vescovo Giuseppe Debernardi, alla guida della diocesi di Prato e Pistoia, a celebrare la messa nello stabilimento di via Bologna. Un momento simbolico che Balli il Lanificio ha voluto celebrare ritrovando le foto d’epoca, che si legano in un unico filo conduttore con la celebrazione della messa del prossimo 24 marzo. Allora la messa si tenne in quello che oggi è il reparto spedizioni dell’azienda.

“Lavorare, creare, donare sono i valori che animano la nostra azienda e che cerchiamo di trasferire a tutti coloro che collaborano con noi, anche con iniziative simboliche come questa – spiega Leonardo Raffaelli, managing director di Balli il Lanificio -. La presenza del vescovo Nerbini e la celebrazione della santa messa vogliono riportare all’attenzione di tutti la centralità della persona, la dignità del lavoro e sottolineare l’importanza di una tradizione così significativa per Prato. Un momento che va a recuperare la tradizione della messa pasquale in fabbrica, riappropriandosi delle radici del territorio e della comunità”.

La celebrazione della messa in fabbrica vuole rappresentare un momento di aggregazione per tutti coloro che ruotano intorno a Balli il Lanificio. “Nei momenti che stiamo vivendo è dovere di chi gestisce un’impresa rendere sempre più saldi i legami con la comunità e quelli del territorio con la propria storia – aggiunge -. Ricordando quanto di bello il nostro passato ci ha lasciato e cercando di farlo conoscere e comprendere soprattutto alle nuove generazioni”.

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