Sono passati 70 anni dalla fondazione dell’Associazione Civile “Rinascita” di Cafaggio. Per celebrare questo anniversario domenica 19 aprile sono in programma alcune iniziative che si svolgeranno al Circolo Arci – Casa del Popolo di Cafaggio (via del Ferro 26). Le iniziative – previste inizialmente per lo scorso dicembre ma annullate per motivi organizzativi – intendono ricordare i 70 anni dalla fondazione dell’Associazione Civile, ancora oggi proprietaria degli immobili dove ha sede la Casa del Popolo di Cafaggio ed attivamente coinvolta nelle attività del Circolo.
L’Associazione Civile Rinascita è nata ufficialmente nel 1955 con lo scopo di: «sollecitare e promuovere il sano impiego del tempo libero dal lavoro, stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà fra tutti i lavoratori». In quegli anni, in quelli immediatamente successivi, ben 150 soci fondatori contribuirono, in pieno spirito di solidarietà, all’acquisto e alla costruzione dei locali che ancora oggi ospitano la Casa del Popolo di Cafaggio, il circolo Arci. “Ci pare significativo – si legge in una nota dell’Associazione – ricordare che fra loro vi erano persone portatrici di idee e valori anche profondamente diversi, talvolta persino opposte, ma che si ritrovarono, tutte, unite dalla volontà di portare avanti insieme un progetto condiviso ed aperto rivolto all’intera comunità del paese”.
Momento centrale dell’iniziativa sarà una mostra di fotografie storiche della realtà associativa, che sarà allestita nei locali del Circolo e che sarà aperta ai visitatori dalle 11 di domenica 19 aprile.
Una vera riscoperta di passaggi salienti vissuti in questi decenni in una carrellata d’immagini, di ricordi ed incontri costruiti dai volontari del Circolo di Cafaggio. Momento tangibile della giornata sarà poi un pranzo sociale offerto ai soci del’Associazione Civile che si svolgerà alla presenza di quelle istituzioni, quelle autorità che sono state vicine alla vita del Circolo e dell’Associazione Civile. “L’intento – come spiegato ancora nella nota – è quello di rendere omaggio non solo ai soci fondatori, molti dei quali sono scomparsi, ma anche all’impegno svolto da tanti volontari negli anni più recenti, a quello spirito originario di amicizia, impegno comune e solidarietà, di cui tutti e fra questi molti giovani, sentono ancora viva la presenza e lo stimolo”.





