Lettera aperta di Banchelli al vescovo Nerbini: “Ruolo delle istituzioni ecclesiali rimanga punto di riferimento per tutti, al di sopra delle dinamiche della competizione politica”

“Oggi più che mai è necessario custodire con attenzione l’equilibrio tra l’impegno dei cattolici nella vita pubblica – che considero prezioso e irrinunciabile – e il ruolo delle istituzioni ecclesiali, che devono poter rimanere punto di riferimento per tutti, al di sopra delle dinamiche della competizione politica. La scelta di alcune figure provenienti dalla realtà ecclesiale di impegnarsi direttamente in uno schieramento politico è, naturalmente, legittima sul piano personale. Tuttavia, essa apre una riflessione più ampia sul rischio che si possa generare confusione tra piani che, proprio per il bene della comunità, dovrebbero rimanere distinti”. Così Gianluca Banchelli, candidato sindaco del centrodestra, in una lettera aperta indirizzata al vescovo Giovanni Nerbini. Pur non facendo direttamente i nomi, il riferimento è alle candidature a consigliere comunale di Fulvio Barni e Gabriele Bresci con il PD. Barni, che ricoprirva il ruolo di direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, nelle scorse settimane si è dimesso dall’incarico. Quanto a Bresci, la Diocesi di Prato ha informato nei giorni scorsi di “aver ricevuto e accolto la richiesta di sospensione dalle proprie funzioni presentata dal segretario della Curia diocesana Gabriele Bresci. La decisione, maturata per ragioni personali, è stata accettata dal vescovo Giovanni Nerbini”.

Di seguito il testo integrale della lettera di Banchelli

Eccellenza Reverendissima,
mi permetto di rivolgermi a Lei con rispetto e senso delle istituzioni in un momento particolarmente delicato per la città di Prato. La nostra comunità attraversa una fase complessa, segnata da un commissariamento che ha profondamente colpito la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e da vicende che impongono a tutti noi – ciascuno nel proprio ruolo – una riflessione seria sul valore dell’etica pubblica, della responsabilità e del bene comune. È proprio in questo contesto che desidero richiamare l’importanza del ruolo che la Chiesa ha sempre svolto nella vita sociale del nostro Paese e della nostra città. Un ruolo fondamentale, radicato nella capacità di orientare le coscienze, promuovere la dignità della persona e contribuire alla costruzione di una comunità più giusta. La dottrina sociale della Chiesa ci ricorda che la politica, quando vissuta come servizio, è una delle forme più alte di carità.

“La politica è una forma esigente di carità” è un pilastro del magistero sociale della Chiesa cattolica, come spesso citava Giovanni Paolo II (ancora oggi, per la mia generazione, un punto di riferimento), perché è attraverso di essa che si realizza concretamente il bene comune. E sempre dalla Dottrina sociale, “I fedeli laici non possono rinunciare alla partecipazione alla politica, ma devono viverla con coerenza e responsabilità.” Proprio per questo, credo sia oggi più che mai necessario custodire con attenzione l’equilibrio tra l’impegno dei cattolici nella vita pubblica – che considero prezioso e irrinunciabile – e il ruolo delle istituzioni ecclesiali, che devono poter rimanere punto di riferimento per tutti, al di sopra delle dinamiche della competizione politica. La scelta di alcune figure provenienti dalla realtà ecclesiale di impegnarsi direttamente in uno schieramento politico è, naturalmente, legittima sul piano personale. Tuttavia, essa apre una riflessione più ampia sul rischio che si possa generare confusione tra piani che, proprio per il bene della comunità, dovrebbero rimanere distinti.
Vengo da una tradizione, quella della destra sociale, che ha sempre riconosciuto nella dottrina sociale della Chiesa un riferimento alto, senza mai confondere o sovrapporre i ruoli. Un equilibrio che ritengo oggi ancora più necessario, in una fase in cui la città ha bisogno di ritrovare fiducia, credibilità e unità.

Eccellenza, sono convinto che la Sua guida possa rappresentare un punto fermo in questo momento, contribuendo a preservare quella dimensione di equilibrio e di autorevolezza che la comunità pratese riconosce nella Chiesa. Con questo spirito, Le rivolgo un invito al dialogo e alla riflessione, certo che, nel rispetto dei reciproci ruoli, tutti possiamo lavorare per il bene autentico della nostra città.
Con stima,
Gianluca Banchelli

Vuoi sapere tutto sulle partite del Prato e su quello che succede in città e provincia? Aggiungi TV Prato alle tue fonti preferite su Google: clicca qui.
Preferenze fonti Google – TV Prato
Live
Archivio TG

Notizie recenti

Giovane accoltellato in Mercatale: i giudici confermano la...

Restano entrambi in carcere i due presunti responsabili dell'aggressione...

Detenuto aggredito con lama perché si rifiuta di...

Telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e dispositivi utilizzati dai detenuti...

Al via la Festa di Prato Comunità Educante...

Nasce dalla collaborazione tra il progetto Prato Comunità Educante...

Campionati Elite Nuoto Artistico, Azzura Nuoto protagonista: centrata...

Al Campionato d’élite del Nuoto Artistico italiano, l'Azzurra...

Le richieste dei sindacati di polizia al Governo

A margine dell'incontro con il candidato sindaco del centrodestra...

Restyling dello sportello Plures Alia di via Paronese,...

Plures Alia informa gli utenti che lo sportello al pubblico...

Sicurezza, il sottosegretario Ferro in città e il...

“Il Governo Meloni, attraverso il nuovo DDL Sicurezza, ha...

Prosegue il percorso operativo per la realizzazione del...

Consenso unanime sull'ex Creaf di proprietà della Regione e...

Oggi in Tv