“La “società civile” non può essere trasformata in uno strumento del PD per mettere la polvere sotto il tappeto e coprire i disastri politici accumulati in questi anni. Prato non merita l’ennesima operazione di facciata né l’ennesima mancanza di rispetto verso i cittadini”. Così Claudiu Stanasel della Lega commenta la lettera inviata ieri ai vertici del PD da un gruppo di esponenti della società civile, per chiedere di mettere da parte tensioni e divisioni interne al partito e costruire una proposta unitaria in vista delle prossime elezioni comunali.
“È legittimo che chiunque intervenga nel dibattito pubblico – afferma Stanasel, che la Lega ha indicato come suo candidato a sindaco. Tuttavia, quando tra i firmatari figurano ex assessori e figure politicamente riconducibili al Partito Democratico, è corretto dirlo apertamente. La città merita chiarezza, non ambiguità”.
Per Stanasel “dopo undici anni segnati da fallimenti cronici e occasioni perse, Prato può e deve ambire a molto di più”. Da qui l’invitoai ai firmatari della lettera: “se il vostro intento è davvero il bene della città, il confronto sui contenuti è possibile. Sono disponibile a discutere di progetti, priorità e strategie per il rilancio di Prato” aggiunge Stanasel.



