Un capolavoro rinascimentale salvato dalle macerie della guerra, un restauratore straordinario e un’impresa che ha permesso di restituire alla città una delle sue opere più preziose. È questa la storia al centro del volume “Il Tabernacolo. Leonetto Tintori e il salvataggio dell’affresco di Filippino Lippi”, firmato dal giornalista pratese Ciro Becchimanzi e pubblicato da Edizioni Jolly Roger (prima edizione febbraio 2026). Il libro, che contiene i contributi storici di Giampiero Nigro e Rita Iacopino, racconta la vicenda del celebre Tabernacolo di Filippino Lippi, affresco realizzato nel 1498 e oggi conservato presso il Museo di Palazzo Pretorio di Prato, divenuto simbolo non solo di devozione popolare ma anche di identità culturale e memoria collettiva.
Un’opera che rischiò di andare perduta nel marzo del 1944, durante i bombardamenti alleati su Prato, e che venne recuperata grazie al coraggio e alla determinazione di Leonetto Tintori, figura centrale nella storia del restauro italiano del Novecento. Becchimanzi ricostruisce, attraverso una ricerca accurata e documentata, l’epopea di quel salvataggio: il recupero dei frammenti tra le macerie, il lavoro minuzioso e la volontà incrollabile di difendere l’arte anche nei giorni più bui del conflitto.
La presentazione del libro a Palazzo Pretorio
Il volume di Ciro Becchimanzi sarà presentato sabato 28 febbraio alle ore 16, proprio nella sede che oggi custodisce l’affresco, il Museo di Palazzo Pretorio di Prato. L’iniziativa è promossa dal Laboratorio per Affresco “Elena e Leonetto Tintori”.
Alla presentazione, oltre all’autore, interverranno: Alessia Cecconi, storica dell’arte e direttrice della Fondazione CDSE; Sergio La Porta, Laboratorio per Affresco “Elena e Leonetto Tintori”; Giammarco Piacenti, restauratore di beni culturali. A coordinare sarà il giornalista Giorgio Bernardini. In occasione della presentazione del nuovo romanzo storico è prevista anche la visita guidata all’affresco.





