Nel 2025 21.531 visite, ovvero il 28,2% delle visite mediche specialistiche prenotate a Prato sono andate oltre i tempi di attesa previsti dalla Regione per i codici di priorità Urgente (U), Breve (B) e Differibile (D). I tempi di prima disponibilità attraverso la sanità pubblica sono stati rispettati per 54.936 visite (71,8%). Il tempo medio di attesa, in generale, è di 18,90 giorni per un panorama a macchia di leopardo.
Le visite specialistiche più rapide
Ottima la risposta di gastroentologia, dove sole 3 prenotazioni su 1.054 sono andati oltre i tempi regionali, rispettati al 99,7%. A Prato i tempi di reazione lo scorso anno sono stati ottimali anche per le prime visite specialistiche in reumatologia (96,5%), allergologia (96,3%), neurologia (95,6%), oncologia (95,4%). Buone le performance di chirurgia vascolare (92,7%), ortopedia (90,1% di tempi regionali rispettati). In endocrinologia i tempi urgenti, brevi e differibili rispettati rappresentano l’87% delle prenotazioni. Mentre in cardiologia, sulle 11.183 prestazioni prenotate 1.692 sono fuori tempo massimo (15,1% rispetto all’84,9% di risposta nei tempi).
Le note dolenti per i tempi di attesa
Le note dolenti, con frequenti ritardi, riguardano nefrologia, dove meno della metà delle visite avviene nei tempi (45,7%), geriatria (53%), dermatologia (addirittura 39,6%), oculistica (47,8%). Appena sufficienti i tempi di risposta a Prato per le visite specialistiche in ematologia (60,3%), pneumologia (62%), angiologia-flebologia (66,7%), fisiatria (68%), ginecologia (65,2%). Nel fare una valutazione dei dati – sia per le visite specialistiche che per gli esami diagnostici – occorre anche considerare il malcostume delle “liste chiuse” con cui anche a Prato i cittadini si imbattono talora quando si rivolgono al Cup. A fronte dell’impossibilità di fornire un appuntamento nei tempi prestabiliti, capita infatti che il paziente sia invitato a ritentare la prenotazione nei giorni o nelle settimane successive, quando possono liberarsi nuove disponibilità. In molti riprovano, in molti si rivolgono al privato ottenendo immediata disponibilità a pagamento. Qualcuno rinuncia alle cure o le rimanda nel tempo.
Esami diagnostici, pochi pratesi in “trasferta”
Innanzitutto, non sono molti i pratesi che si rivolgono a strutture fuori Prato per eseguire esami diagnostici. Un fenomeno – quello della mobilità – che spesso è “subìto”, legato alla necessità di fare in tempi più brevi un esame non disponibile vicino casa. Ebbene, l’82,4% delle 135.173 visite prenotate dai residenti a Prato e provincia sono effettuate nell’area pratese. Il 10,9% dei pratesi si sposta a Firenze per un esame diagnostico, il 2,8% a Pistoia, l’1,2% nell’area fiorentina nord-ovest, e il 2,7% in altre località toscane.
Tempi di attesa: bene le mammografie, risonanze magnetiche più in ritardo
Per quanto riguarda i tempi di attesa di esami prescritti con priorità di urgenza (U), brevi (B) e differibili (D), a Prato sulle 70.856 prenotazioni effettuate nel 2025 il 90,9% è stato nei termini con 6.444 prenotazioni fuori dai tempi prefissati.
Molto diversificato il quadro, da esame ad esame. Si va dall’optimum di audiologia con 114 visite prenotate entro i tempi fissati dalla Regione (100%), all’83% di elettromiografie nei tempi. Buone le performance di eco(color)doppler (97,8%), mammografia (97%), Tac (94,3%), spirometria (93,3%), raggi (90,7%). Meno positivi i dati di rispetto delle tempistiche per ecografie (86,1%), gastroscopia (85,3%), colonscopia (84,8%), risonanza magnetica (85,8%). In particolare difficoltà la risposta a prescrizioni brevi di risonanze magnetiche: alla colonna i tempi sono rispettati all’69,3%, al collo per il 33,3%, all’encefalo per il 54%, e all’addome tra il 56 e il 66% (addome superiore e inferiore).



