Maltempo: chiusi alcuni sottopassi, allagamenti a Montemurlo

Sottopassi chiusi e alcune strade allagate tra Prato e Montemurlo. Sono gli effetti del forte temporale che tra le 13,30 e le 14,15 si è abbattuto su Prato e provincia.
In meno di un’ora sono caduti 33 mm di pioggia. Alcuni sottopassi lungo la Declassata, la Tangenziale e viale dell’Unione Europea sono stati chiusi. Chiusi anche il sottopasso di via Ciulli e quello pedonale di Chiesanuova.  Segnalata la presenza di acqua sulla sede stradale di varie vie e piazze e rotonde della città.
Alcune aree sono rimaste completamente bloccate soprattutto nelle vicinanze dei sottopassi e delle rotonde per accedere ai sottopassi, con conseguenti code e rallentamenti.
Segnalata una situazione di pericolo in via Peschiera per un cavo elettrico tranciato in strada. Sono ntervenenuti i vigili del fuoco per risolvere il problema.
Allagate via dei Tini, via Bologna (intorno al civico 326 a S. Lucia), via Pasubio, via delle Case Nuove, via Roma all’altezza del civico 269. Segnalato il Ficarello all’altezza di via di Sant’Ippolito in laminazione. Segnalata presenza importante di acqua sulla sede stradale anche in centro, in viale Piave e via del Ceppo Vecchio.

Polizia municipale e protezione civile sono al lavoro per cercare di riportare la situazione alla normalità.
Le situazioni più critiche si sono verificate ad Oste e Bagnolo, nelle zone che solitamente soffrono di più quando si verificano precipitazioni un po’ più consistenti. Segnalati problemi in via Toti, via Puccini e via Europa. In alcuni casi le strade si sono trasformate in piccoli fiumi. Per la nostra provincia l’allerta gialla per rischio idraulico-idrogeologico e temporali forti è valida fino alle 17 di domani.

Non sono mancate le polemiche politiche.

“A Montemurlo ormai ogni evento meteorologico viene vissuto come “eccezionale”, quasi a giustificare a priori i continui disagi che la popolazione si trova a vivere – commenta il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Matteo Mazzanti -. È incredibile come, dopo quasi due anni dall’evento alluvionale più rilevante, siamo ancora fermi a livello organizzativo, senza un piano di protezione civile aggiornato e senza miglioramenti degni di nota. La popolazione si trova puntualmente a fare fronte alle emergenze arrangiandosi come può, è stata emblematica la notizia di cittadini che hanno dovuto provvedere da soli alla pulizia di un tombino dopo che sono stati eseguiti dei lavori da Publiacqua. Lo ribadiamo da tempo come partito e ne siamo sempre più convinti. Non c’è la percezione che da parte dell’Amministrazione comunale montemurlese venga data la dovuta importanza alla cura del territorio. Un cambio di passo è necessario, non si può condannare la popolazione ad un’eterna rassegnazione ogni volta che piove”.

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