Torna nuovamente al centro della discussione la questione sull’ipotesi ineleggibilità di Matteo Biffoni. Dopo i dubbi espressi dal candidato sindaco della lista “L’alternativa c’è” Jonathan Targetti, la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti ha richiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. “La risposta dell’Avvocatura dello Stato rafforza i dubbi sulla legittimità di un terzo mandato consecutivo per Matteo Biffoni a Prato” dice tramite una nota Mazzetti. La parlamentare nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di chiedere un parere sul caso all’Avvocatura dello Stato. Mazzetti ricorda che “con varie sentenze, la Corte Costituzionale ha chiarito tre punti fondamentali: il limite dei due mandati deriva da una scelta del legislatore nazionale per garantire l’equilibrio tra elezione diretta del sindaco e rischio di concentrazione del potere. Non può essere aggirato con interpretazioni elastiche come la ‘breve interruzione’. Il principio è valido per tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti. Come è illegittimo superare il limite, è illegittimo anche tentare di eluderlo. Non ci possono essere deroghe a una legge nazionale. Un solo anno di pausa non basta. Dal 1993, nei 745 comuni italiani con oltre 15.000 abitanti, chi ha fatto un terzo mandato ha sempre aspettato un’intera legislatura di 5 anni per garantire una reale discontinuità amministrativa”. Come sottolineato ancora da Mazzetti, “Il limite ha lo scopo di tutelare la libertà di voto, l’imparzialità della pubblica amministrazione e di evitare fenomeni di clientelismo e di potere personale prolungato, come ribadito più volte anche dalla Cassazione e dal Consiglio di Stato – prosegue Mazzetti -. La sentenza 16/2026, per esempio, indebolisce la tesi secondo cui in caso di dubbio prevale il diritto a candidarsi (elettorato passivo). La Corte chiarisce che il dubbio non è uno spazio libero, ma è già regolato da norme nazionali che attuano la Costituzione”. Infine Mazzetti conclude dicendo che “In attesa anche del Ministero dell’Interno, bisogna tener conto di ciò. Auspico che anche la Commissione elettorale si attivi, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della legge”.
Lo stesso Targetti è tornano sulla vicenda continuando ad esprimere dubbi sulla terza candidatura di Biffoni alla luce di un nuovo parere legale pro veritate, redatto stavolta dall’avvocato Franco Bruno Campagni che fa seguito a quello del noto amministrativista, l’avvocato Federico Tedeschini.





