In attesa dei dati definitivi del 2025 (che saranno disponibili ed ufficializzati all’inizio della prossima primavera) i primi rilievi di massima di Mediatori Group delineano un mercato immobiliare dinamico.
A livello provinciale, Prato si conferma il Comune dalle valutazioni immobiliari più alte e Castellina e Pietà si confermano le aree più costose: la valutazione media al metro quadrato ammonta a 3500 euro per una nuova costruzione, scendendo a 2500 euro per l’usato ristrutturato. Subito dopo, a quota 2100 per il ristrutturato, troviamo Figline e Galceti (dove il “nuovo” costa 3000 euro al metro quadrato). Più o meno allo stesso livello La Querce: anche in questo caso 3000 euro al metro quadro per il nuovo, 1850 per l’usato ristrutturato. Più abbordabili Narnali e Viaccia (2400 euro per il nuovo e 1800 per il ristrutturato) Chiesanuova (2400 al metro quadro per un immobile nuovo, 1700 per uno ristrutturato) Iolo e Casale (2400 euro per il nuovo, 1600 per il ristrutturato). All’estremo opposto, resta il Soccorso: 1300 euro al metro quadro per l’usato ristrutturato. Guardando invece a livello provinciale, sono Montemurlo e Vaiano a far registrare i valori medi più elevati per quanto riguarda il ristrutturato: 1600 euro in entrambi i casi, con Montemurlo che “costa” mediamente 200 euro in più per il nuovo (2400 euro al metro quadro “contro” 2200). Bagnolo la frazione più costosa, con 1650 euro al metro quadro. Cantagallo resta il Comune più economico, con 1200 euro al metro quadrato. Per quanto riguarda infine la domanda a livello provinciale, le prime stime non sembrano dare particolari segnali di discontinuità: la tipologia immobiliare più richiesta da chi cerca casa a Prato è il bilocale in piccoli complessi condominiali (che rappresenta il 36% delle richieste complessive) davanti alla casa indipendente (30% delle richieste).
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