Montemurlo festeggia i 100 anni di Vanda Totti e Maria Palmina Riglietti

Montemurlo terra di centenari. In questi giorni sono state due le donne che hanno tagliato il traguardo dei 100 anni. E’ stata festeggiata come una vera regina, Vanda Totti, che lo scorso sabato 28 marzo ha compiuto 100 anni. Per lei, all’Rsa di Cicignano, dove risiede da alcuni anni per l’aggravamento delle condizioni di salute, è stata organizzata una grande festa voluta dalla famiglia, alla quale hanno preso parte il sindaco Simone Calamai, l’assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti e tutto il personale e gli ospiti della struttura, che si sono stretti a Vanda in un grande abbraccio. Come in ogni festa che si rispetti, non è mancata neppure la musica con il coro gospel “Black&White ensemble” che si è esibito in una coinvolgente performance. Il sindaco Calamai e l’assessore Fanti hanno portato in dono a Vanda un omaggio floreale e quindi il sindaco, con indosso la fascia tricolore per sottolineare la solennità del momento, ha letto una pergamena celebrativa del centenario del Comune di Montemurlo. «E’ con grande gioia che oggi festeggiamo i cento anni di Vanda all’Rsa di Cicignano – ha detto il sindaco Calamai- Una donna sempre brillante, circondata dall’affetto della famiglia di origine e da quello del personale e degli ospiti della struttura». Vanda Totti è originaria di Treppio, un paesino dell’Appennino pistoiese nel Comune di Sambuca, dove ha vissuto fino all’inizio degli anni Cinquanta, attraversando i duri anni della Seconda Guerra Mondiale. Passava proprio da lì il tracciato della Linea Gotica e poco lontano si trovano i luoghi dell’eccidio nazi-fascista di Marzabotto – Montesole. Nel 1952 Vanda sposa l’operaio tessile Giorgio Secondi e si trasferisce a Prato, dove svolge il lavoro di rammendina. Con l’arrivo del primo figlio si dedica totalmente alla famiglia. Vanda è sempre stata una donna attiva e brillante, impegnata in tante attività sociali e circondata dall’affetto degli amici. Ha vissuto in modo indipendente e autonomo fino a 95 anni. Una brutta caduta nel 2021, mentre era a cena fuori con le amiche, ha fatto peggiorare le sue condizioni di salute tanto da richiedere il trasferimento all’Rsa di Cicignano, dove si è sentita fin da subito ben accolta e circondata da tanto affetto.

Sempre sabato 28 marzo ha compiuto 100 anni Maria Palmina Riglietti, che è stata festeggiata da tutta la sua grande famiglia con un pranzo al ristorante a Oste, dove la signora vive. A celebrare questo importante traguardo non è voluto mancare il sindaco Simone Calamai che ha donato a Maria Palmina un omaggio floreale e una pergamena del Comune di Montemurlo. Maria Palmina è nata nel 1926 a Savignano Irpino (Avellino) e giovane è emigrata in Svizzera con il marito Leonardo Fricchione, morto purtroppo all’età di cinquant’anni. In Svizzera Maria Palmina ha lavorato come operaia in una fabbrica di componenti elettronici. Poi è rientrata in Italia, a Oste, dove già vivevano due sorelle. In Italia Maria Palmina ha svolto vari lavori anche nella ristorazione. Una donna forte che, purtroppo, ha dovuto affrontare anche la perdita di un figlio di appena 54 anni. Maria Palmina, dopo la scomparsa del marito, ha sempre vissuto da sola ma con una vita sociale intensa. Ha sempre avuto tante amiche ed – finché ha potuto- ha amato ballare. Il figlio e il nipote Gabriele descrivono Maria Palmina come «una donna dal carattere bellissimo. Forte, socievole, amante della compagnia. Se potesse uscirebbe tutti i giorni». Fino all’età di 96 anni Maria Palmina ha svolto una vita indipendente, poi una brutta caduta in Svizzera, dove si era recata per festeggiare il compleanno delle nipotine, ha fatto peggiorare le sue condizioni di salute ed è dovuta ricorrere all’assistenza di parenti e badanti, ma nonostante tutto lo spirito di Maria Palmina rimane alto «Sono davvero felice di aver conosciuto Maria Palmina e la sua bella e grande famiglia- dice il sindaco Simone Calamai- Una donna lucida, brillante che non dimostra i suoi cento anni». Montemurlo è terra di centenari. In questi anni il sindaco Calamai avuto il piacere di festeggiare tanti centesimi compleanni. A tagliare il traguardo del secolo sono più spesso le donne. Un elemento che accomuna tutti centenari sono le famiglie di origine: grandi reti di persone che si prendono cura dei più anziani con grande affetto e premura, nonché la presenza di una rete sociale e di assistenza che fa vivere meglio tutte le stagioni della vita.

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